Piazza Affari negativa. Borse in rosso: preoccupa l’inflazione USA. FTSE MIB -1,3%

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Piazza Affari negativa. Borse in rosso: preoccupa l’inflazione USA. FTSE MIB -1,3%.

Il FTSE MIB segna -1,3%, il FTSE Italia All-Share -1,2%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -1,6%.

BTP in peggioramento, stabile lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,98% (chiusura precedente a 0,94%), lo spread sul Bund 115 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei in netta flessione: EURO STOXX 50 -1,8%, FTSE 100 -2,0%, DAX -1,9%, CAC 40 -1,9%, IBEX 35 -1,2%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,7%, NASDAQ 100 -1,3%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,04%, NASDAQ Composite -2,55%, Dow Jones Industrial -0,10%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, il Nikkei 225 ha terminato a -3,08%. Borse cinesi contrastate: l’indice CSI di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,61%, l’indice Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,1%.

Borse in fibrillazione: gli operatori guardano con preoccupazione al dato sull’inflazione USA in calendario domani alle 14:30.

Tenaris -2,1% in netta flessione. Il produttore di tubi per il settore dell’energia è in forte calo, come del resto la concorrente francese Vallourec (-4,3% a Parigi), probabilmente penalizzata dalla notizia del blocco di Colonial Pipeline, il principale oleodotto degli USA (trasporta quasi la metà dei carburanti della costa Est) a causa di un cyberattacco alla piattaforma informatica. Per il ritorno alla piena operatività serviranno alcuni giorni.

STM -2,1% negativa con il settore dopo il forte calo accusato ieri sera dal SOX (-4,66%), l’indice di riferimento per il comparto semiconduttori USA. In rosso anche Infineon -1,6%, ASML -2,2%, AMS -2,7%.

Deboli i titoli del settore farmaceutico e cura della persona: Diasorin -2,7%, Amplifon -2,4%, Recordati -1,6%, Pierrel -1,8%.

Segni meno tra gli industriali: Stellantis -2,0%, CNH Industrial -2,5%, Interpump -2,0%.

Illimity Bank +2,0% sale in controtendenza grazie agli ottimi dati trimestrali. Il trim1 2021 si è chiuso con utile netto pari a 12,6 milioni di euro, contro i 4,5 dello stesso periodo del 2020 e i 6,8 del quarto trimestre 2020. Gli attivi salgono a 4,3 miliardi di euro, +41% rispetto ai 3 miliardi del trim1 2020 e +5% sul trim4. I crediti netti verso la clientela e investimenti salgono oltre i 2,2 miliardi di euro (+34% a/a). Per l’esercizio 2021 il Management prevede “un’ulteriore crescita significativa degli utili della Banca, nonostante i costi sostenuti per le nuove iniziative strategiche, che saranno presentate al mercato il 22 giugno prossimo in occasione dell’aggiornamento del piano strategico pluriennale”.

In verde anche CIR, +1,6% a 0,5120 euro, dopo che il cda la società ha deliberato di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria parziale su massime 156.862.745 azioni della società (pari al 12,282% del capitale) a 0,51 euro per azione.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 11:00 indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania.
Negli USA alle 16:00 indice JOLTS (mercato del lavoro), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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