Piazza Affari negativa: bancari sotto pressione. FTSE MIB -0,7%

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Piazza Affari negativa: bancari sotto pressione. FTSE MIB -0,7%.

Il FTSE MIB segna -0,7%, il FTSE Italia All-Share -0,7%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -0,1%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,67% (chiusura precedente a 0,70%), lo spread sul Bund 121 bp (da 123) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: EURO STOXX 50 -0,6%, FTSE 100 -0,4%, DAX -1,0%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,6%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono contrastati: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 +0,3%, Dow Jones Industrial -0,6%.

EURO STOXX Banks -2,2%. Settore bancario europeo penalizzato dalle indiscrezioni de La Stampa, secondo cui la Commissione Europea sta pensando a una soluzione per i crediti deteriorati che prevede non una bad bank europea, come ipotizzato nei mesi scorsi, ma una serie di bad bank nazionali coordinate anche attraverso un sostegno pubblico (indubbiamente una soluzione al ribasso). A Milano BPER Banca -4,7%, Banco BPM -3,9%, Mediobanca -2,7%, Intesa Sanpaolo -1,8%.

Segno meno anche per UniCredit -2,6%. Il Sole 24 Ore scrive che il CEO Jean Pierre Mustier vorrebbe portare entro fine anno in cda la proposta di scissione delle attività estere del gruppo. Queste ultime verrebbero poi quotate alla borsa tedesca con un’IPO sul 49-50 per cento del capitale. Nel cda non sembra però esserci al momento unità di vedute sul progetto.

Petroliferi in calo nonostante il recupero del greggio dai minimi di ieri pomeriggio. Il future dicembre sul Brent segna 42,15 $/barile (da 41,40 circa), il future novembre sul WTI 39,90 $/barile (da 39,10 circa). Eni -0,8%, Tenaris -1,1%, Saipem -1,9%.

Autogrill -9,6% a 3,5260 euro in forte ribasso dopo che Citigroup ha deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo da neutral a sell con target a 2,50 euro.

Secondo gli analisti della banca americana il prezzo attuale del titolo e le aspettative di ripresa del business incorporate nelle stime di consensus siano decisamente troppo ottimistici.

In verde Atlantia +1,7% dopo le ultime indiscrezioni di stampa. A quanto sembra ieri sono riprese le trattative con il governo sul passaggio del controllo di AspI a Cdp: il cda si sarebbe chiuso con la decisione della holding dei Benetton di darsi una settimana di tempo per trattare con Cdp, prendendo anche in considerazione l’ipotesi di negoziati in esclusiva con la Cassa. Difficile però ipotizzare una chiusura positiva delle trattative a meno che una delle due parti non ceda su uno dei punti dirimenti: la manleva che Cdp pretende da AspI su eventuali future richieste di risarcimento per il crollo del Ponte Morandi e il prezzo dell’operazione (peraltro il secondo punto dipende direttamente dal primo).

Buzzi Unicem +0,7% a 21,01 euro. Fidentiis conferma la raccomandazione buy sul titolo con target a 24-25 euro. Secondo indiscrezioni di stampa la conversione delle risparmio in ordinarie potrebbe essere propedeutica a un incremento della quota nella joint venture Corporacion Moctezuma (50-50 con la spagnola Cementos Molins) che controlla a sua volta il 66% del gruppo messicano quotato. Secondo altri rumor invece l’obiettivo di Buzzi sarebbe proprio Cementos Molins.

Tinexta +10,8% balza in avanti e tocca il nuovo massimo storico a 19,86 euro dopo la notizia di tre acquisizioni grazie alle quali il gruppo fa il suo ingresso nel mercato della Cybersecurity. L’investimento iniziale è pari a 47,8 milioni di euro e i ricavi stimati della nuova Business Unit Cybersecurity ammontano a oltre 60 milioni.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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