Piazza Affari migliore in Europa. Sale Unipol, Atlantia negativa. Spread in ascesa. FTSE MIB +0,2%

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Piazza Affari migliore in Europa. Sale Unipol, Atlantia negativa. Spread in ascesa. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +0,6%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 1,13% (chiusura precedente a 1,07%), lo spread sul Bund 123 bp (da 119) (dati MTS).

Mercati azionari europei in calo: EURO STOXX 50 -0,4%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,2%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,6%, Dow Jones Industrial -0,4%.

Buon avvio di settimana per Unipol +2,7% a 5,04 euro: il titolo tocca i massimi da febbraio 2020. Mediobanca ha incrementato il target sul titolo a 5,50 euro dopo che venerdì il gruppo ha diffuso i risultati del primo trimestre 2021: risultato netto consolidato a 361 milioni di euro rispetto ai 134 milioni al 31 marzo 2020, raccolta diretta assicurativa a 3,2 miliardi di euro (+2% a/a).

Positiva Stellantis +1,0%: il gruppo automobilistico e Foxconn annunceranno domani una nuova partnership strategica.

Unicredit +0,5% sale e tocca i massimi da marzo 2020. Nel fine settimana l’a.d. del Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, ha parlato della possibilità di acquistare le filiali del Sud Italia di Banca MPS +0,3%: in tal caso l’integrazione di Rocca Salimbeni in Unicredit sarebbe più semplice.

Atlantia -2,1% perde terreno dopo i risultati del primo trimestre 2021 comunicati giovedì scorso. I ricavi scendono dell’8% a/a a 2,025 miliardi di euro, l’EBITDA del 12% a/a a 1,124 miliardi, la perdita netta sale a 118 milioni (da 29 nel trim1 2020). Il gruppo prevede per il 2021 “volumi di traffico autostradale e aeroportuale, inferiori rispetto al 2019 nell’ordine, rispettivamente, del 10% e del 70%” e conferma una stima di ricavi pari a 9,4 miliardi di euro (8,3 nel 2020 e 11,6 nel 2019) e di i flussi operativi (FFO) di circa 3 miliardi (2,3 nel 2020 e 5 nel 2019).

Petroliferi in flessione, il greggio perde terreno e torna sui livelli di venerdì pomeriggio. I future luglio segnano per il Brent 68,30 $/barile, per il WTI 64,95 $/barile. Eni -0,6%, Tenaris -1,5%. Resiste Saipem +0,2% grazie a nuovi tre nuovi contratti in Arabia Saudita e Colombia.

Andamenti divergenti tra le utility: bene Hera +2,1%, Italgas +2,0%, A2A +1,7%, Iren +2,4%, in rosso Enel -0,6% e Snam -0,3%.

Esprinet +4,6% accelera al rialzo in scia agli ottimi risultati del primo trimestre 2021. I ricavi sono saliti del 28% a/a a 1,17 miliardi di euro, l’utile netto a 10,2 milioni da 3,9 un anno fa. Per l’esercizio 2021 il management del gruppo attivo nella distribuzione di Information Technology e Consumer Electronics prevede ricavi superiori a 5,0 miliardi di euro (consensus 4,855) e un EBITDA Adjusted superiore a 80 milioni di euro (consensus 77,9).

Irce +11,1% spicca il volo e sale sui massimi da giugno 2018. Il gruppo attivo nel settore dei conduttori per avvolgimento di macchine elettriche e nel settore dei cavi elettrici ha chiuso il primo trimestre 2021 con ricavi a 103,53 milioni di euro (+34,0% a/a) e risultato netto pari a +3,34 milioni (da -0,87 un anno fa).

Forte calo per Cairo Communication -5,2% e per la controllata RCS MediaGroup -6,9%. Venerdì scorso la Camera Arbitrale di Milano ha comunicato che il Lodo definitivo relativo al contenzioso sulla vendita a Blackstone e contestuale locazione del complesso immobiliare di Via Solferino si è concluso con il rigetto delle domande risarcitorie di RCS e di Kryalos.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 16:00 indice NAHB (mercato immobiliare), alle 22:00 acquisti netti att. finanziarie (l/term.).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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