Piazza Affari: l’indice Ftse Mib lascia sul terreno l’1,81%. Pesano Brexit e Wall Street

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Chiusura negativa per il listino azionario italiano, maglia nera in Europa.
Il FTSE MIB segna -1,81%, il FTSE Italia All-Share -1,52%, il FTSE Italia Mid Cap -0,74%, il FTSE Italia STAR -0,74%.
Scende a 150 punti base lo spread tra il Btp decennale ed il Bund tedesco con un rendimento all’1,10%.
Fitch ha rivisto al ribasso la stima del Pil italiano nel 2020 a -10,0% dalla precedente stima di -9,5% dello scorso aprile, ma al contempo ha rivisto al rialzo la stima per il 2021 a +5,4% dal precedente +4,4%.
Deludente il dato sulle vendite al dettaglio in Italia, scese a luglio del 2,2% rispetto al mese precedente e del 7,2% su base annua dopo il +10,2% di giugno.
A pesare sui listini l’andamento fortemente negativo degli indici Usa (il peggiore è il Nasdaq con un ribasso superiore al 3%) oltre alle nuove tensioni sui negoziati per la Brexit che potrebbero portare ad una uscita della Gran Bretagna senza un accordo commerciale con la Ue.
Solo due i titoli positivi nell’indice Ftse Mib; Pirelli (+3,70%) e CNH Industrial (+1,23%).
Il titolo del produttore di pneumatici ha sfruttato l’upgrade di Citigroup a “buy” mentre le azioni del gruppo delle macchine agricole si sono avvantaggiate dell’acquisto di una partecipazione dell’11% di Nikola (di cui CNH detiene il 7% circa del capitale) da parte di General Motors per circa 2 miliardi di dollari
Male Eni (-3,27%) e i petroliferi (Tenaris -3,44%, Saipem -2,56%) in scia al calo delle quotazioni del greggio.
Debole DiaSorin (-0,14%) che ha avviato con MeMed una partnership strategica per lo sviluppo e la commercializzazione di una soluzione diagnostica ed ha ricevuto l’approvazione dalla FDA per commercializzare negli Usa il nuovo test SIMPLEXA FLU A/B & RSV Direct, arretra di 1,5 punti percentuali.

Fa peggio Recordati, in calo del 4,3%.
In rosso il comparto bancario con Intesa Sanpaolo e Unicredit che cedono rispettivamente l’1,77% e il 3,72%.
Forti vendite su STMicroelectronics (-3,44%).
Fuori dal paniere principale forte progresso per Esprinet che fa segnare una crescita del 12,48% dopo che il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 30 giugno 2020. I ricavi sono cresciuti del 7% a 1,834 miliardi di euro mentre l’Ebitda adjusted è aumentato del 16% a 24,0 milioni di euro.

(RV – www.ftaonline.com)

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