Piazza Affari incerta. Ftse Mib in calo dello 0,24%

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Chiusura incerta a Piazza Affari dove il FTSE Mib ha fatto segnare un calo dello 0,24%. Poco mosso il FTSE Italia All-Share -0,03%, mentre hanno chiuso in territorio positivo il FTSE Italia Mid Cap +0,44%, il FTSE Italia STAR +0,23% ed il FTSE Italia Small Cap (+1,01%).

Nel pomeriggio i dati macro statunitensi hanno evidenziato un incremento dell’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) salito ad agosto dell’8,8% dopo il rialzo del 5,9% a luglio e dopo il forte recupero di maggio e giugno rispettivamente del 44,3% e del 16,6%. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari al 3% mese su mese. L’indice è salito a 132,8 punti da 122,1 punti precedenti.

L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un decremento di 1,980 milioni di barili, a fronte di un incremento di 1,569 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: -1,639 milioni di barili).

Due ore circa dopo l’inizio delle contrattazioni gli indici americani sono in netto recupero con l’S&P 500 +1,2%, il Nasdaq in crescita dell’1,3% ed il Dow Jones dell’1,5%.

Petroliferi in rialzo dopo la netta flessione di ieri grazie al recupero del greggio che oscilla sopra i minimi dal 16 settembre toccati ieri pomeriggio. Il future dicembre sul Brent segna 41,80 $/barile (da 40,85 circa), il future novembre sul WTI 39,67 $/barile (da 38,40 circa). Eni +0,3%, Tenaris +3,15%, Saipem +4,93%.

Pesante ribasso per Banca Generali -4,35% dopo che Bloomberg ha riferito indiscrezioni in base alle quali Mediobanca +0,18% nei mesi scorsi ha valutato l’ipotesi di acquisire l’asset manager di cui Generali +0,75% controlla poco più del 51%. Il tutto è stato poi accantonato a causa della flessione del prezzo del titolo della compagnia triestina: Piazzetta Cuccia avrebbe infatti utilizzato le azioni Generali (di cui è primo azionista con il 13,5%) per finanziare parte dell’operazione.

Banco BPM +3,29% torna a guadagnare terreno e sale sui massimi da due settimane. La scorsa settimana il titolo è stato al centro di indiscrezioni relativa a ipotesi di acquisizione da parte di UniCredit +0,31% e Credit Agricole%.

Nexi +1,54% positiva grazie alle indiscrezioni di stampa secondo cui SIA sta per siglare il rinnovo dell’accordo con UniCredit fino al 2036. Si tratta di un’operazione importante dato che dal rapporto con la banca SIA ottiene circa un quarto della propria redditività. Il rinnovo (che in primavera sembrava poter saltare) dovrebbe essere l’ultimo tassello per arrivare all’attesa fusione Nexi-SIA: l’annuncio potrebbe giungere nei prossimi giorni.
In rosso Atlantia -1,32%. Il fondo attivista TCI (secondo Reuters ha il 7% ma non risulta sul sito Consob, probabilmente si riferisce a una partecipazione potenziale) ha chiesto nelle ultime ore l’intervento della Commissione Europea per scongiurare il rischio di revoca della concessione autostradale di AspI, revoca minacciata dal governo entro venerdì in assenza di un accordo per l’ingresso di Cdp.

Massimo Zanetti Beverage Group +29,17% a 4,96 euro balza in avanti dopo che la controllante MZB Holding ha lanciato un’OPA finalizzata al delisting sul 31,953% del capitale (le azioni non in possesso) a 5 euro per azione, pari a un premio del 28,2% rispetto al prezzo ufficiale di ieri.

(AC – www.ftaonline.com)

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