Piazza Affari in verde. Unipol, STM e CNH sugli scudi. Sale lo spread. FTSE MIB +0,48%

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Piazza Affari in verde. Unipol, STM e CNH sugli scudi. Sale lo spread. FTSE MIB +0,48%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in progresso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,8% (nuovo massimo storico), NASDAQ Composite +1,4%, Dow Jones Industrial +0,4% (nuovo massimo storico). A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,48% (performance settimanale +1,95%), il FTSE Italia All-Share a +0,48%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,56%, il FTSE Italia STAR a +1,26%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,97% (chiusura precedente a 0,93%), lo spread sul Bund 118 bp (da 114) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: nuovi posti di lavoro non agricoli +266 mila unita’ (precedente +770 mila, dato rivisto da +49 mila), consensus +916 mila unità; scorte all’ingrosso marzo +1,3% m/m da +1,4% (atteso +1,4%). In Germania: produzione industriale marzo +2,5% m/m da -1,9% R (atteso +2,3%). Nel Regno Unito: indice Markit/CIPS costruzioni a 61,6 punti da 61,7 punti (atteso 62,3 punti). In Italia: vendite al dettaglio -0,1% m/m e +22,9% a/a.

Unipol +3,30% scatta in avanti. Il mercato guarda al cda di giovedì prossimo 13 maggio chiamato ad approvare i risultati del primo trimestre. Il comunicato con i dati è previsto per il giorno successivo, venerdì 14 maggio. Unipol ha chiuso l’esercizio 2020 con risultato netto pari a 864 milioni di euro (-20,5% rispetto al 2019), dividendo unitario proposto di 0,28 euro per azione, Combined Ratio a 87,0% (94,2% nel 2019).

STM +2,79% recupera in scia alla buona performance del NASDAQ e al settore semiconduttori europeo: Infineon +3,3%, ASML +2,4%, AMS +2,6%.

CNH Industrial +1,93% a 13,7250 euro, toccato durante la seduta a 13,8950 il nuovo record storico. Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 14,70 a 17,20 euro. Il titolo estende il rally scattato mercoledì in scia a risultati del primo trimestre 2021 positivi e nettamente superiori alle attese.

Molti broker hanno incrementato i rispettivi target sul titolo. I ricavi si attestano a 7,473 miliardi di dollari, +32% a/a (consensus Bloomberg 6,196), l’EBIT adjusted a 545 milioni, +468% a/a (276), l’utile netto adjusted a 454 milioni da una perdita di 66 nel trim1 2020 (209). CNH ha migliorato la guidance 2021: i ricavi sono attesi in crescita tra il 14% e il 18% (da crescita tra l’8% e il 12% indicata a inizio febbraio), il Free cash flow positivo tra 0,6 e 1,0 miliardi di dollari (da positivo tra 0,4 e 0,8 miliardi). Il CEO Scott Wine ha confermato le indiscrezioni sull’inclusione delle attività della difesa e veicoli speciali (IVECO Defence) tra quelle oggetto dello spin-off annunciato, ovvero le attività On-Highway (IVECO e FPT Industrial). Confermata la tempistica dell’operazione, ovvero entro inizio 2022.

In verde Unicredit +0,67% che tocca in avvio a 9,4170 euro i massimi dal 19 marzo ancora sostenuta dai dati del primo trimestre 2021, periodo chiuso con risultati in progresso rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e nettamente migliori del consensus. Il Messaggero scrive che il neo a.d. Andrea Orcel preferirebbe acquisire Banco BPM -0,04% piuttosto che Banca MPS +2,57%. Altre indiscrezioni riferiscono dell’ipotesi di integrazione dei tre istituti.

Enel +0,01% azzera le perdite viste in avvio all’indomani della pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021. I ricavi scendono a 17,11 miliardi di euro (-14,4% a/a), l’EBITDA ordinario a 4,159 miliardi (-12,3% a/a, consensus 4,184), il risultato netto ordinario a 1,214 miliardi (-5,2% a/a, consensus 1,192). L’indebitamento finanziario netto sale a 45,884 miliardi di euro da 45,415 a fine 2020 (+1,0%). Confermata la guidance 2021 del Piano Strategico 2021-2023 presentato a novembre 2020: EBITDA ordinario compreso tra 18,7 e 19,3 miliardi di euro, utile netto ordinario compreso tra 5,4 e 5,6 miliardi.

Carel Industries +7,65% accelera e tocca i massimi da fine agosto 2020. Ieri il cda ha approvato i risultati del primo trimestre 2021: ricavi +24% a/a, EBITDA +53,2% a/a, risultato netto consolidato a 13,3 milioni di euro, +75,6% a/a. Il management “ritiene di poter chiudere il 2021 con una crescita dei ricavi consolidati a doppia cifra percentuale, con un limite inferiore (floor) pari a +12%”.

Technogym +5,05% accelera e tocca i massimi da febbraio 2020 grazie alle buone indicazioni giunte dalla catena di palestre USA Planet Fitness.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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