Piazza Affari in verde. Unicredit e CNH sotto i riflettori, negativa Telecom su ipotesi stop rete unica. FTSE MIB +0,2%

di , pubblicato il

Piazza Affari in verde. Unicredit e CNH sotto i riflettori, negativa Telecom su ipotesi stop rete unica. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,91% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 113 bp (da 111) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,0%, CAC 40 +0,0%, IBEX 35 -0,3%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i principali indici americani incerti: S&P 500 +0,0%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial +0,1%.

Unicredit +5,2% balza in avanti in scia alla prima trimestrale 2021 chiusa con risultati in progresso rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e nettamente migliori del consensus. I ricavi salgono a 4,69 miliardi di euro (+7,1% a/a, consensus 4,29), il margine operativo netto a 2,11 miliardi (0,62 un anno fa, consensus 1,21), il risultato netto contabile a +0,89 miliardi (-2,71 un anno fa, consensus +0,4). Per l’esercizio 2021 Unicredit “prevede un utile netto sottostante sostanzialmente in linea con la precedente guidance (sopra i 3 miliardi di euro, ndr), con ricavi sostanzialmente in linea con le stime del consensus (17,1-17,2 miliardi di euro, ndr)”.

Bancari italiani tonici grazie al traino di Unicredit: l’indice FTSE Italia Banche segna +1,9%, l’EURO STOXX Banks +0,5%. In buona forma anche BPER Banca +1,9%, Banco BPM +2,1% e BP Sondrio +1,7%, ovvero gli istituti maggiormente coinvolti (insieme a Banca MPS -0,8%) nel risiko bancario.

Intesa Sanpaolo +1,0% a 2,3650 euro. HSBC conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 2,70 a 2,80 euro. Il titolo oscilla sui massimi da fine febbraio 2020 dopo la pubblicazione ieri dei risultati del primo trimestre 2021, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e sopra le attese.

I ricavi si attestano a 5,605 miliardi di euro, +13,5% a/a (consensus Bloomberg poco sopra i 5 miliardi), il risultato netto a +1,516 miliardi, +31,7% a/a (consensus 992 milioni).

Telecom Italia -5,7% in forte ribasso in scia a quanto riferito da Repubblica. Secondo il quotidiano, nel PNRR (recovery plan) trasmesso dal governo a Bruxelles si parla di “reti a banda larga ultraveloce” al plurale: Repubblica deduce che il progetto di creazione di una rete unica nazionale mediante integrazione dell’infrastruttura di Telecom con quella di Open Fiber non è quello preferito dal governo. Ricordiamo che da membri del governo Draghi sono giunte nelle scorse settimane dichiarazioni sulla necessità di tutela della concorrenza nel settore telecomunicazioni.

CNH Industrial +4,5% estende il rally di ieri scattato in scia a risultati del primo trimestre 2021 positivi e nettamente superiori alle attese. Molti broker hanno incrementato i rispettivi target sul titolo. I ricavi si attestano a 7,473 miliardi di dollari, +32% a/a (consensus Bloomberg 6,196), l’EBIT adjusted a 545 milioni, +468% a/a (276), l’utile netto adjusted a 454 milioni da una perdita di 66 nel trim1 2020 (209). CNH ha migliorato la guidance 2021: i ricavi sono attesi in crescita tra il 14% e il 18% (da crescita tra l’8% e il 12% indicata a inizio febbraio), il Free cash flow positivo tra 0,6 e 1,0 miliardi di dollari (da positivo tra 0,4 e 0,8 miliardi). Il CEO Scott Wine ha confermato le indiscrezioni sull’inclusione delle attività della difesa e veicoli speciali (IVECO Defence) tra quelle oggetto dello spin-off annunciato, ovvero le attività On-Highway (IVECO e FPT Industrial). Confermata la tempistica dell’operazione, ovvero entro inizio 2022.

Performance negative per i titoli dei gruppi attivi nel settore delle energie rinnovabili: Alerion Cleanpower -2,2%, Falck Renewables -1,8%, ERG -1,5%. Secondo indiscrezioni ERG dovrebbe aprire a breve la data room per la vendita delle attività Idro e Ccgt. MF scrive che in lizza ci sono Iren, Dolomiti Energia, Cva, Alperia/Ascopiave Enel/Infracapital), Engie, Total, Eph, Statkraft, Aquila Capital, Credit Suisse Energy Infra Partners.

Technogym -1,3% in flessione. Ieri la concorrente Peloton ha perso il 14,56% al NASDAQ (-3,2% oggi nel pre-market) dopo aver annunciato il ritiro (con rimborso totale a favore dei clienti) dei tapis roulant Tread (circa 6450 unità) e Tread+ (circa 125 mila unità) a seguito della morte di un bambino di 6 anni e altri 72 incidenti verificati.

Sicit, +6,1% a 17,50 euro, balza in avanti dopo la notizia dell’intenzione di promuovere un’OPA a 17,30 euro per azione da parte del gruppo Syngenta. L’offerta è concorrente e superiore a quella da 16 euro per azione lanciata a metà aprile da NB Aurora (un fondo del gruppo Neuberger Berman).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

Argomenti: , , , , , , , , , , , ,