Piazza Affari in verde. Brillano STM, DiaSorin e Saras, Atlantia perde terreno. FTSE MIB +0,4%

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Piazza Affari in verde. Brillano STM, DiaSorin e Saras, Atlantia perde terreno. FTSE MIB +0,4%.

Il FTSE MIB segna +0,4%, il FTSE Italia All-Share +0,4%, il FTSE Italia Mid Cap +0,5%, il FTSE Italia STAR +0,4%.

BTP in peggioramento, bene lo spread. Il rendimento del decennale segna 0,87% (chiusura precedente a 0,85%), lo spread sul Bund 137 bp (da 139) (dati MTS).

Mercati azionari europei in lieve rialzo: EURO STOXX 50 +0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,1%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 +0,4%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono positivi: S&P 500 +0,8%, NASDAQ 100 +1,4%, Dow Jones Industrial +0,6%.

Brusca accelerazione rialzista per STMicroelectronics +6,7% (toccati i massimi da febbraio) che prima dell’apertura ha comunicato i dati preliminari relativi ai ricavi del terzo trimestre del 2020. Si tratta di numeri decisamente positivi: il fatturato si è attestato 2,67 miliardi di dollari, in rialzo di ben il 27,8% rispetto ai 2,09 miliardi del secondo trimestre. Il dato è molto al di sopra delle stime fornite dal gruppo lo scorso luglio in occasione della pubblicazione dei risultati del secondo trimestre. Il management aveva infatti indicato per il terzo trimestre ricavi pari a 2,45 miliardi, pari a un progresso del 17,4% t/t, più o meno 3,5%. Il dato annunciato oggi è quindi ben superiore alla parte alta della forchetta attesa (17,4%+3,5%=20,9%, equivalente un dato pari a 2,53 miliardi). Questo risultato ha spinto STM a migliorare la stima sui ricavi per l’intero esercizio 2020, portandola a oltre 9,65 miliardi di dollari da 9,25-9,65 indicata a luglio.

Acquisti su DiaSorin +3,0% in scia ai comunicati odierni, il titolo tocca i massimi dal 22 luglio. Il gruppo ha annunciato di aver ricevuto l’autorizzazione ad uso di emergenza (EUA) da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana per il test LIAISON SARS-CoV-2 IgM.

La FDA ha anche dato l’ok alla commercializzazione sul mercato statunitense di 6 test per l’epatite B (HBV).

Nexi +1,7% a 17,41 euro in ulteriore progresso e in avvicinamento al massimo storico a 17,80 toccato la scorsa settimana. Il titolo sfrutta ancora le indiscrezioni di stampa di ieri secondo cui SIA sta per siglare il rinnovo dell’accordo con UniCredit fino al 2036. Si tratta di un’operazione importante dato che dal rapporto con la banca SIA ottiene circa un quarto della propria redditività. Il rinnovo (che in primavera sembrava poter saltare) dovrebbe essere l’ultimo tassello per arrivare all’attesa fusione Nexi-SIA: l’annuncio potrebbe giungere nei prossimi giorni.

Banco BPM +0,4% riduce nettamente i guadagni visti in avvio dopo la smentita di un portavoce delle indiscrezioni di stampa (Il Messaggero) secondo cui l’a.d. Giuseppe Castagna nel cda di due giorni fa ha riferito di contatti informali con UniCredit -0,9% e Credit Agricole -0,6%: quest’ultima avrebbe accennato chiaramente a una possibile integrazione. Già la scorsa settimana erano circolati rumor su operazioni di M&A con le due big. Altre indiscrezioni riferiscono della messa all’asta di crediti deteriorati UTP (Unlikely To Pay) per circa un miliardo di euro: in gara ci sarebbero Amco e Credito Fondiario.

Saras +7,5% a 0,4794 euro prolunga il rimbalzo partito ieri a metà mattinata dopo che il titolo ha toccato il minimo storico a 0,4178. Il rally, secondo voci di mercato, sembra alimentato da ipotesi speculative secondo cui la famiglia Moratti (ha poco più del 40% distribuito tra Massimo e i nipoti Angelo e Gabriele) potrebbe approfittare delle quotazioni depresse di Saras (il titolo venne collocato nel 2006 a 6 euro) per lanciare un’OPA finalizzata al delisting, sull’esempio recentissimo di MZB Holding su Massimo Zanetti Beverage Group e meno recente di Sofima (famiglia Vacchi) su IMA.

Atlantia -2,5% perde terreno dopo il consiglio dei ministri di ieri sera che, secondo indiscrezioni, avrebbe deciso di concedere 10 giorni di tempo alla holding dei Benetton per vendere Autostrade per l’Italia a Cdp: scaduto il termine sarà avviata la procedura di revoca della concessione autostradale.

Si tratta però di una ipotesi che pone il governo a rischio di soccombenza in un eventuale contenzioso.

Petroliferi in flessione, il greggio perde terreno dai massimi da martedì toccati a inizio mattinata. Il future dicembre sul Brent segna 41,50 $/barile (da 42,55), il future novembre sul WTI 39,35 $/barile (da 40,45). Eni -1,5%, Saipem -2,2%. Debole anche Tenaris -1,5% a 4,1940 euro: Credit Suisse ha avviato la copertura sul titolo con giudizio underperform e target a 3,90 euro.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero, alle 16:00 indice ISM manifatturiero e spesa in costruzioni.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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