Piazza Affari in rosso. Vendite su Exor e petroliferi. Risale lo spread. FTSE MIB -0,6%

di , pubblicato il

Piazza Affari in rosso. Vendite su Exor e petroliferi. Risale lo spread. FTSE MIB -0,6%.

Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -0,6%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,64% (chiusura precedente a 0,59%), lo spread sul Bund 120 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -0,8%, FTSE 100 -0,8%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,7%, IBEX 35 -1,0%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,16%, NASDAQ Composite -0,82%, Dow Jones Industrial -1,16%.

Mercato azionario giapponese debole, il Nikkei 225 ha terminato a -0,36%. Borse cinesi contrastate: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,74%, l’Hang Seng di Hong Kong a -0,71%.

Vendite su Exor -2,4%. La controllata PartnerRe ha chiuso il terzo trimestre con utile netto del gruppo in calo a 206 milioni di dollari dai 216 dello stesso periodo del 2019. I premi netti nei rami vita sono in calo dell’1% a/a, mentre quelli nei rami danni segnano -14% a/a.

Petroliferi in calo: il greggio arretra rispetto ai massimi di ieri. I future gennaio segnano per il Brent 44,30 $/barile (da 44,90 circa), per il WTI 41,85 $/barile (da 42,70 circa). Eni -1,8%, Tenaris -1,5%, Saipem -1,3%.

Debole UniCredit -0,9% che potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di acquisire Banca MPS (+1,9%). Lo scrive MF evidenziando il fatto che il CEO Jean Pierre Mustier sembra tentato di approfittare delle proposte del Tesoro, primo azionista di Rocca Salimbeni con il 68%. Ricordiamo che a inizio settimana Reuters ha riferito che secondo fonti vicine alla situazione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta iniziando a pensare allo scorporo dei rischi legali in capo a MPS.

Si ipotizza il trasferimento dei rischi a un soggetto statale (quindi una sorta di nazionalizzazione) unitamente agli accantonamenti attualmente appostati in bilancio a copertura dei rischi stessi. Ricordiamo che le richieste danni verso la banca senese ammontano a circa 10 miliardi di euro con accantonamenti pari a circa 1,2 miliardi. Oltre a questo resta d’attualità l’ipotesi di un nuovo aumento di capitale da circa 1,5 miliardi di euro. Ricordiamo infine le indiscrezioni della scorsa settimana sulla possibilità di computare a capitale le DTA (imposte differite) fuori bilancio trasformandole in crediti fiscali (che per MPS sono pari a 3,7 miliardi).

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bilancia partite correnti eurozona, alle 11:00 intervento Lagarde (BCE), alle 12:00 indice CBI (trend industriali) Regno Unito, alle 16:15 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione e indice Philadelphia Fed (manifatturiero), alle 16:00 indice anticipatore (Conference Board) e vendite abitazioni esistenti.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

Argomenti: , , , ,