Piazza Affari in rosso: incertezze sulla ripresa USA e attesa per la BCE. FTSE MIB -0,9%

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Piazza Affari in rosso: incertezze sulla ripresa USA e attesa per la BCE. FTSE MIB -0,9%.

Il FTSE MIB segna -0,9%, il FTSE Italia All-Share -0,9%, il FTSE Italia Mid Cap -0,7%, il FTSE Italia STAR -0,7%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,76% (chiusura precedente a 0,75%), lo spread sul Bund 107 bp (da 107) (dati MTS).

Mercati azionari europei in flessione: EURO STOXX 50 -0,7%, FTSE 100 -1,1%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -1,1%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,13%, NASDAQ Composite -0,57%, Dow Jones Industrial -0,20%.

Mercato azionario giapponese in calo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a -0,57%. Borse cinesi negative: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,04%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,4%.

Bancari negativi in avvio, c’è attesa per la riunione della BCE e soprattutto per la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. L’indice FTSE Italia Banche segna -1,2%, l’EURO STOXX Banks -0,9%. Intesa Sanpaolo -1,0%, Unicredit -1,6%, BPER Banca -1,7%, Mediobanca -1,6%.

Si confermano deboli gli industriali, soprattutto Buzzi Unicem -3,0% e CNH Industrial -1,5% dopo le ipotesi di rallentamento dell’economia USA a causa della variante delta contenute in un report di Goldman Sachs. Entrambi i gruppi sono molto presenti sul mercato americano.

Positiva Diasorin +0,1% a 205,80 euro: il titolo tocca i massimi da maggio 2020 e si avvicina al massimo storico a 211,80. Le azioni del gruppo attivo anche nella produzione di test anti-Covid sono sostenute dalle incertezze sull’evoluzione della pandemia.

Atlantia -0,7% in rosso nonostante i buoni dati riguardanti il traffico su autostrade e aeroporti in gestione nella settimana conclusa domenica 5 settembre.

Per ASPI il dato è +7% sulla stessa settimana del 2019 (+2,8% la precedente).

Avvio di seduta molto positivo per Tod’s che poi ritraccia rapidamente (+0,9%): il gruppo marchigiano ha chiuso il primo semestre 2021 con risultati in netto rialzo rispetto al 2020 (e superiori alle attese) ma ancora ben al di sotto di quelli dell’era pre-Covid, ovvero del 2019. I ricavi si sono attestati a 398,4 milioni di euro, +55,1% a/a ma inferiori del 12,4% rispetto ai 454,6 milioni del 2019. Il dato è però migliore dei 389 milioni del consensus Refinitiv. L’EBIT è negativo per 2,7 milioni, molto meglio dei -94,1 milioni dell’anno scorso e dei -26 milioni del consensus. L’EBIT 2019 era però positivo per 5,8 milioni. Il risultato netto migliora a -20,7 milioni dai -80,6 milioni del 2020 ma non raggiunge i -5,7 milioni del 2019. Il CFO Emilio Macellari durante la presentazione della semestrale ha dichiarato che il consensus 2021 è raggiungibile, soprattutto per quanto riguarda i ricavi: quest’ultima considerazione lascia qualche dubbio sulla fiducia di centrare le attese degli analisti per quanto riguarda i margini. Il consensus riportato sul sito del gruppo marchigiano vede ricavi a 785 milioni di euro, EBITDA a +127 milioni, EBIT a -23 milioni e risultato netto a -32 milioni.

Piovan +4,3% accelera e tocca i massimi da fine 2018 grazi agli ottimi dati del primo semestre: ricavi +42,2% a/a, EBITDA +77,9% a/a, risultato netto a +14,7 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto ai 7,2 milioni dell’anno scorso. Il gruppo guarda al 2021 con ottimismo, tenuto conto dei risultati positivi conseguiti nel primo semestre e del backlog
di ordini in essere.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 13:45 riunione BCE, alle 14:30 conferenza stampa Lagarde (BCE).
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, alle 17:00 scorte settimanali petrolio (EIA).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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