Piazza Affari in rosso. FTSE Mib -1,21%

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Segno negativo per la Borsa Italiana. FTSE Mib -1,21%, FTSE Italia All-Share -1,20%, FTSE Italia Mid Cap -0,98%, FTSE Italia STAR -0,95%.
In rosso anche le altre principali piazze azionarie europee. DAX -1,73%, Eurostoxx 50 -0,99%, CAC 40 -0,90%, IBEX 35 -1,57%, FTSE 100 -0,14%.Wall Street contrastata dopo due ore e mezzo di contrattazioni. S&P 500 -0,16%, Nasdaq 100 +0,09%, Dow Jones +0,15%.
Euro in calo contro Dollaro. Cambio a 1,0470. Si allentano le tensioni su BTP e Spread: il rendimento del decennale si attesta al 3,49% (chiusura precedente a 3,66%), lo spread sul Bund scende a 199 bp (da 203).
Petrolio in calo. Il Brent si attesta a 114,10 $/barile, mentre il WTI quota 111,80 $/barile. Prosegue la flessione dell’Oro che oggi scambia a 1818,5 dollari.
Netta prevalenza di segni negativi tra i titoli del FTSE Mib. Continua ad essere molto volatile Saipem che ha visto il titolo salire del 6,98% ma i diritti scendere del 69,5% a 2,9 euro. Sotto pressione anche i bancari e gli industriali con Cnh Industrial a -4,25% e Stellantis -2,79%. Tra gli altri segno positivo per Eni (+0,89%).
Sul fronte macroeconomico da segnalare che secondo quanto comunicato su base preliminare da Statistisches Bundesamt (Destatis, l’agenzia nazionale di statistica tedesca), in giugno il tasso d’inflazione è calato in Germania al 7,6% annuo dal 7,9% della lettura finale di maggio (7,4% in aprile), contro l’8,0% del consensus. Su base mensile l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% contro lo 0,9% precedente (0,8% in aprile) e il rialzo dello 0,3% stimato dagli economisti. L’indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato dell’8,2% annuo (8,7% in maggio) ed è sceso dello 0,1% mensile (1,1% la precedente crescita).
Negli USA nel primo trimestre 2022 il prodotto interno lordo (Pil) degli Usa ha registrato un calo dell’1,6% sequenziale, contro il precedente progresso del 6,9% (2,3% nel terzo trimestre) e il rialzo dell’1,5% del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal.

Il dato è stato rivisto al ribasso dalla flessione dell’1,5% della seconda lettura preliminare diffusa a fine maggio.

(AC – www.ftaonline.com)

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