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Piazza Affari in rialzo. Telecom e Mediaset sotto i riflettori. FTSE MIB +0,6%

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Piazza Affari in rialzo. Telecom e Mediaset sotto i riflettori. FTSE MIB +0,6%.

Il FTSE MIB segna +0,6%, il FTSE Italia All-Share +0,5%, il FTSE Italia Mid Cap +0,4%, il FTSE Italia STAR +0,7%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,57% (chiusura precedente a 0,57%), lo spread sul Bund 115 bp (da 115) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,4%, FTSE 100 -0,4%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,6%, IBEX 35 +0,6%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street (oggi seduta ridotta dopo il Thanksgiving) i future sui principali indici americani sono in rialzo: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Acquisti su Telecom Italia +2,7% e Mediaset +3,9%. MF scrive che il CEO di Vivendi +0,1% (primo azionista di Telecom e secondo di Mediaset), Arnaud de Puyfontaine, in un incontro con esponenti di governo avrebbe chiesto la modifica delle norme che regolano i settori media e telecomunicazioni, arrivando a chiedere la sospensione della Golden Share, per agevolare operazioni straordinarie.

Telecom approfitta anche del via libera dell’antitrust europeo al conferimento in FiberCop della rete secondaria e del contestuale ingresso di KKR (37,5%) e Fastweb (4,5%). FiberCop è stata creata con l’obiettivo di integrarsi con Open Fiber e creare la rete unica nazionale in fibra. A tal proposito, secondo indiscrezioni di stampa Enel +0,0% potrebbe prendere una decisione sulla vendita del 50% on Open Fiber nel cda in programma il 17 dicembre: l’uscita di scena di Enel (in tutto o in parte, questo non è ancora chiaro) dovrebbe essere il passaggio necessario per arrivare alla rete unica.

Hera +3,8% tocca i massimi da fine settembre. Il gruppo ha collocato un’obbligazione a 10 anni da 500 milioni di euro. La domanda è stata pari a quattro volte l’offerta e il rendimento è stato pari al Mid Swap Rate +60 basis point.

Sale BPER Banca +2,5%. I requisiti prudenziali sono stati confermati: gli attuali coefficienti patrimoniali “risultano significativamente superiori ai requisiti patrimoniali minimi richiesti dalla BCE”.

Bene Prysmian +1,8%. Il gruppo ha attivato una procedura giudiziaria nei confronti di Emtelle UK Limited ai fini di accertare la violazione di alcuni suoi brevetti nel Regno Unito.

DiaSorin +1,5% guadagna terreno dopo i dubbi sollevati da alcuni studiosi sulla consistenza dei test che hanno stabilito un’efficacia del 90% del vaccino anti-Covid sviluppato da Oxford e AstraZeneca -1,1%. Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato a Bloomberg che sarà necessario un nuovo test per validare il precedente. DiaSorin si muove in controtendenza rispetto alle notizie sui vaccini in quanto è attiva nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus.

In rosso Webuild -2,6% dopo la presentazione della guidance 2020 e delle linee strategiche e proiezioni economico-finanziarie 2020-2023 post acquisizione di Astaldi. Per il 2020 sono previsti: Backlog costruzioni a circa € 33 miliardi (equivalente a oltre 5 anni di produzione); ricavi a € 5,7-6,0 miliardi (includendo il badwill stimato ammontano a ca. € 6,2-6,5 miliardi); EBITDA margin a 4,0% -5,0% (includendo il badwill stimato ammonta a oltre l’11%); indebitamento netto a € 0,6–0,8 miliardi.

Fiera Milano +4,0% sale sui massimi da luglio. Ieri è stato reso noto che il Salone del Mobile 2021 (la più importante manifestazione al mondo del settore) si terrà tra il 5 e il 10 settembre presso i quartieri fieristici di Fiera Milano.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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