Piazza Affari in rialzo. Settore auto sotto i riflettori. Spread in calo. FTSE MIB +1,09%

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Piazza Affari in rialzo. Settore auto sotto i riflettori. Spread in calo. FTSE MIB +1,09%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street debole: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,1%, NASDAQ Composite -0,5%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +1,09% (performance settimanale -0,54%), il FTSE Italia All-Share a +0,95%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,42%, il FTSE Italia STAR a -0,24%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,77% (chiusura precedente a 0,78%), lo spread sul Bund 132 bp (da 137) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice Markit PMI manifatturiero preliminare settembre a 53,3 punti da 53,2 punti (atteso 53,4). Nell’eurozona: indice Markit PMI preliminare manifatturiero ottobre a 54,4 punti da 53,7 (atteso 53,1).

Settore auto e componentistica sotto i riflettori: FCA +1,20%, Brembo +4,84%, Landi Renzo +12,50%.

Pirelli +8,64% accelera al rialzo in scia ai dati sui ricavi di Michelin +3,2%. Il gruppo francese nei primi nove mesi dell’esercizio ha accusato un calo del fatturato del 16,8% a/a, del 6% nel terzo trimestre (quindi in miglioramento) e ha rivisto al rialzo la guidance 2020.

Sogefi +10,68% balza in avanti dopo i dati del terzo trimestre in netto miglioramento. I ricavi “hanno registrato una significativa ripresa rispetto al periodo precedente, risultando pressoché in linea con il terzo trimestre del 2019 a cambi costanti (-8,1% a cambi correnti). I risultati sono stati positivi, grazie alla ripresa del fatturato e alle misure adottate, che hanno determinato un leggero aumento del margine di contribuzione e una significativa riduzione dei costi fissi. L’EBITDA è stato pari al 14% a fronte del 12% dello stesso periodo del 2019. L’EBIT è stato positivo per € 15,6 milioni, importo superiore a quello del 2019, pari a € 13,1 milioni; l’incidenza dell’EBIT sul fatturato è passata da 3,5% a 4,6%.

Nel periodo, il Gruppo ha registrato un utile netto di € 5,6 milioni, a fronte di € 1,4 milioni nel 2019. Il Free Cash Flow ante IFRS 16 è stato positivo per € 28,0 milioni rispetto a € 2,8 milioni nel 2019”. Sogefi prevede “di poter conseguire per l’intero esercizio un EBIT positivo, esclusi gli oneri per ristrutturazioni”.

Moncler +4,40% in verde. Il gruppo ha annunciato per il terzo trimestre 2020 ricavi in calo a 361,8 milioni di euro (-15% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo di un anno prima e -14% a cambi costanti), in netto miglioramento rispetto al -29% del primo semestre.

Bancari in buona forma: UniCredit +1,94%, Banco BPM +2,00%, Intesa Sanpaolo +1,59%. L’indice FTSE Italia Banche segna +1,32%, l’EURO STOXX Banks +2,1%.

Saras +2,01% in ulteriore progresso dopo il balzo di ieri in scia alla notizia dell’ingresso di Trafigura Group nell’azionariato del gruppo con una quota del 3,01%. La società controllata dalla panamense Farringford Foundation si va quindi ad aggiungere agli altri principali azionisti di Saras, ovvero la famiglia Moratti con poco più del 40% e il fondo australiano Platinum con il 3,055% (dati Consob).

Telecom Italia -1,64% perde ulteriore terreno e scende sui minimi da fine maggio. Il titolo continua a essere penalizzato dal terzo osservatorio sulle comunicazioni 2020 dell’AgCom pubblicato martedì. Dai dati esposti emerge che l’ex monopolista a giugno ha perso quote di mercato in tutti i segmenti. Nella rete fissa la quota scende al 45,6% (-2,6% su giugno 2019), nel mobile al 28,8% (-2,8% su giugno 2019).

DiaSorin, -2,39% a 188 euro, in ulteriore flessione. Ieri Mediobanca ha confermato la raccomandazione neutral e il prezzo obiettivo a 160 euro sul titolo. In vista dei conti del terzo trimestre (11 novembre) gli analisti evidenziano che i ricavi da test molecolari (i tamponi) potrebbero evidenziare buone performance mentre quelli dei test sierologici rischiano di essere penalizzati dalla “mancanza di una procedura clinica chiara”.

STM -0,17% incerta: Intel cede l’11,2% al NASDAQ. Il colosso USA dei chip ha comunicato per il terzo trimestre profitti netti in flessione del 28,2% annuo a 4,3 miliardi, pari a 1,02 dollari per azione.

Su base rettificata l’eps è sceso da 1,42 a 1,11 dollari, a fronte di ricavi in declino da 19,19 a 18,30 miliardi. Il consensus di FactSet era di 1,11 dollari e 18,24 miliardi rispettivamente. Decisamente deludente la guidance sui ricavi per il quarto trimestre: 17,4 miliardi di dollari contro i 18,2 miliardi del consensus. Ieri STM ha comunicato dati del terzo trimestre: utile netto a 242 milioni di dollari (in linea con le attese). Per il quarto trimestre 2020 la società stima una crescita dei ricavi del 12% su base sequenziale e un margine lordo al 38,5%. Il presidente e CEO Jean-Marc Chery nel corso della presentazione della trimestrale ha dichiarato che prevede un significativo aumento dei ricavi nel quarto trimestre, mentre per il 2021 l’ipotesi del gruppo è che il mercato di riferimento possa crescere ulteriormente.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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