Piazza Affari in rialzo. FTSE Mib +0,42%

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Ancora una seduta positiva per la borsa italiana, che ha recuperato terreno nell’ultima part di scambi. Il FTSE MIB segna +0,42%, il FTSE Italia All-Share +0,36%, come accaduto anche ieri tuttavia sia il FTSE Italia Mid Cap (-0,13%) che il FTSE Italia STAR (-0,95%) si sono mossi al ribasso.
Bene BTP e spread. Il rendimento del decennale segna 4,04% (chiusura precedente a 4,15%), lo spread sul Bund scende sotto ai 200 punti e si attesta a quota 195 bp da 204.
Corrono gli indici americani con il Nasdaq in rialzo di 2,5 punti percentuali dopo che anche il dato sui prezzi alla produzione di ottobre ha mostrato segni di rallentamento a conferma di un possibile raffreddamento delle spinte inflazionistiche.
A Milano in evidenza anche oggi Saipem che ha guadagnato il 4,98% dopo aver comunicato di essersi aggiudicata 5 contratti di perforazione offshore per un totale di circa 800 milioni. Molto bene anche Tenaris +4,74% che lunedì 21 staccherà la cedola dell’acconto 2022 pari a 0,17 dollari.


Bene STM +1,8% dopo la buona trimestrale di ieri di Infineon. Il produttore tedesco di microchip ha chiuso il terzo quarto con ricavi in crescita del +38% a/a (consensus +32%) e un margine del 25,5% (consensus 24,7%). Meglio del consensus anche la guidance 2023: ricavi +9% (attese +6%), margine sostanzialmente stabile al 24.0% circa (attese 21,9%), adj.
Positivi i titoli del comparto bancario tra i quali spicca Banco BPM che guadagna il 2,37% dopo aver emesso ieri un’obbligazione Green Senior Non Preferred, con scadenza cinque anni e due mesi con possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2027, per un ammontare pari a 500 milioni di euro, con ordini pari a 1,2 miliardi di euro. Si tratta della quarta emissione nell’ambito del Green, Social and Sustainability Bond Framework.
Bene anche Leonardo in crescita di oltre 2 punti percentuali così come le utility che stanno proseguendo il recupero avviato lo scorso mese.
Fa invece rumore il forte ribasso di Nexi che ha chiuso le contrattazioni con un perentorio -9,84% dopo che Intesa Sanpaolo +0,16% ha ceduto tutte le azioni Nexi in suo possesso (67 milioni circa, il 5,1% del capitale sociale) a 8,70 euro l’una tramite una procedura di accelerated bookbuilding, incassando circa 584 milioni di euro.

(AC – www.ftaonline.com)

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