Piazza Affari in ottima forma. FTSE MIB +2,33%

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Piazza Affari in ottima forma. FTSE MIB +2,33%.

Mercati azionari europei brillanti. Wall Street in ascesa: subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 +2,3%, NASDAQ Composite +2,2%, Dow Jones Industrial +2,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,33% (performance settimanale +1,56%), il FTSE Italia All-Share a +2,40%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,92%, il FTSE Italia STAR a +2,52%.

Euro sotto il massimo dal 10 giugno contro dollaro toccato mercoledì pomeriggio a 1,0606. EUR/USD al momento quota 1,0555 circa.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,56% (chiusura precedente a 3,46%), lo spread sul Bund 210 bp (206) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan relativo al mese di giugno (stima definitiva) si attesta a 50,0 punti, sotto i 50,2 della stima preliminare e i 58,4 di maggio. Gli economisti si attendevano 50,2 punti. Le vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti a maggio sono cresciute del 10,7% a 696 mila unità contro il -12,0% del mese precedente. Gli analisti avevano previsto un calo a 588 mila unità da 629 mila di aprile. Secondo quanto comunicato dall’IFO Institute for Economic Research, in giugno l’indice Business Climate (fiducia delle imprese) della Germania è calato a 92,3 punti dai 93,0 punti di maggio (91,9 punti in aprile), contro i 92,9 punti del consensus. Secondo quanto comunicato dall’ISTAT, in giugno l’indice della fiducia delle imprese manifatturiere è salito in Italia a 110,0 punti dai 109,4 punti della lettura finale di maggio (109,9 punti in aprile), ampiamente sopra ai 108,5 punti del consensus. L’indice della fiducia dei consumatori ha invece registrato in Italia una flessione a 98,3 punti dai 102,7 punti di maggio (100,0 punti in aprile), contro i 102,5 punti del consensus.

Ottime performance per le utility (Italgas +5,30%, Terna +2,53%, A2A +4,32%, Hera +3,69%, Enel +1,68%) e per gli altri difensivi Recordati +7,64%, Diasorin +2,65%, Amplifon +3,33%.

Terza seduta consecutiva al rialzo per Inwit +4,46%. Ieri il titolo è stato inserito per la prima volta nell’indice Ftse4Good Index. Il gestore dell’indice, FTSE Russell, ha riconosciuto il grande impegno del gruppo “nell’integrazione delle pratiche ESG (Environmental, Social and Governance) all’interno della strategia aziendale e l’accelerazione data dall’implementazione del Piano di Sostenibilità”.

Prysmian +4,08% in buona forma grazie alla notizia di un contratto da circa 700 milioni di euro per la realizzazione del secondo sistema da 2 GW per prolungare l’interconnessione SuedOstLink con 546 km di cavo interrato ad alta tensione in corrente continua (HVDC) da 525 kV. Il committente è il gestore dei sistemi di trasmissione tedesco TenneT TSO GmbH.

Acquisti consistenti sui titoli del settore lusso: Moncler +5,00%, Brunello Cucinelli +3,67%, Salvatore Ferragamo +2,96%, Tod’s +2,92%, Ferrari +2,04%.

Saipem -21,81% si conferma protagonista in negativo a Piazza Affari dopo il -28% circa accumulato nelle due sedute precedenti in scia all’annuncio dell’aumento di capitale da 2 miliardi di euro che partirà lunedì. Saranno offerte in opzione agli azionisti 95 nuove azioni ogni azione (ordinaria o di risparmio) posseduta, al prezzo di sottoscrizione di 1,013 euro (0,021 a capitale sociale e 0,992 di sovrapprezzo), con uno sconto di circa il 30% rispetto al prezzo teorico ex diritto delle azioni ordinarie Saipem, calcolato secondo le metodologie correnti ai prezzi del 21 giugno. L’operazione si concluderà l’11 luglio, con diritti negoziabili fino al 5 luglio. Ieri Borsa Italiana ha qualificato l’operazione come “fortemente diluitiva”.

Positivi gli altri petroliferi grazie al recupero del greggio dai minimi di inizio mattinata. I future agosto segnano per il Brent 114 $/barile (da 109,20 circa), per il WTI 108,50 $/barile (da 103,60 circa). Tenaris +1,88% ed Eni +2,06% che si riprende nel finale dalla debolezza patita per gran parte della seduta in scia alla decisione di rimandare la quotazione di Plenitude a causa del deterioramento delle condizioni di mercato, nonostante un “forte e diffuso interesse” e “un significativo consenso sulla sua strategia” da parte degli investitori.

Bel finale di seduta per i bancari con l’indice FTSE Italia Banche a +1,61%. Sottotono Unicredit +0,12% che secondo quanto riferito da MF potrebbe presto rimettere nel mirino Banco BPM +3,09%. Il quotidiano ricorda l’OPA sfumata a febbraio a causa della fuga di notizie che fece salire nettamente il prezzo di BPM, rendendo la proposta ipotizzata da Unicredit di fatto poco appetibile. Secondo MF Andrea Orcel, a.d. di Unicredit, potrebbe fare un nuovo tentativo questa estate.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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