Piazza Affari in netta flessione. Vendite su petroliferi, bancari e industriali. Risale lo spread. FTSE MIB -1,9%

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Piazza Affari in netta flessione. Vendite su petroliferi, bancari e industriali. Risale lo spread. FTSE MIB -1,9%.

Il FTSE MIB segna -1,9%, il FTSE Italia All-Share -1,9%, il FTSE Italia Mid Cap -1,7%, il FTSE Italia STAR -1,3%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,68% (chiusura precedente a 0,64%), lo spread sul Bund 128 bp (da 121) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -1,9%, FTSE 100 -2,0%, DAX -2,2%, CAC 40 -1,6%, IBEX 35 -1,6%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,9%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,66%, NASDAQ Composite -0,80%, Dow Jones Industrial -0,58%.

Mercato azionario giapponese in calo, l’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,51%. Borse cinesi deboli: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,17%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna -2,1% circa.

Borse in decisa flessione a causa dell’impennata globale di contagi da COVID-19 e delle nuove misure restrittive. Sui mercati pesano anche le dichiarazioni di Steven Mnuchin: lo U.S. Secretary of Treasury (il ministro del Tesoro USA) ha detto infatti che è improbabile che un accordo su nuovi piani di stimolo venga raggiunto prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo.

Petroliferi in forte ribasso: il greggio perde terreno rispetto ai massimi da giovedì scorso toccati nella notte. Il future dicembre sul Brent segna 43,05 $/barile (da 43,50 circa), il future novembre sul WTI 40,75 $/barile (da 41,30 circa). Eni -2,6%, Tenaris -4,7%, Saipem -3,7%.

Sotto pressione gli industriali: Pirelli -3,6%, CNH Industrial -2,8%, Leonardo -2,4%, Buzzi Unicem -2,9%. I titoli del comparto si confermano particolarmente sensibili alle notizie riguardanti le prospettive di crescita dell’economia mondiale (COVID-19 e stimoli USA).

Male anche i bancari: UniCredit -3,0%, Intesa Sanpaolo -2,7%, Mediobanca -2,6%. Lo spettro di un possibile nuovo lockdown peggiora le prospettive per l’economia italiana, con conseguenti effetti negativi facilmente prevedibili per quanto riguarda la qualità del credito delle banche.

DiaSorin +0,7% resiste alla debolezza del mercato confermando la solidità del rally partito a inizio settembre (ieri massimi da fine maggio, in riavvicinamento al record storico a 211,80 euro toccato il 25/5). Il recupero del titolo è coinciso con la seconda ondata di contagi da COVID-19: la cosa non sorprende in quanto DiaSorin è attiva nella produzione di test per il virus. L’incremento dei contagi e l’incertezza della tempistica per l’immunizzazione della popolazione tramite vaccino giocano a favore del gruppo di Saluggia. Ieri record di positivi (7.332) e tamponi (152.196) in Italia: il precedente massimo era stato registrato il 21 marzo con 6.557 positivi ma solo 26.336 tamponi.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 fatturato industriale e ordini all’industria Italia.
Negli USA alle 14:30 richieste settimanali sussidi disoccupazione, indice prezzi importazioni, indice Empire State Manufacturing e indice Philadelphia Fed (manifatturiero), alle 17:00 scorte settimanali petrolio (EIA).
Alle 18:00 intervento Lagarde (BCE).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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