Piazza Affari in flessione. Vendite sui bancari. Spread in ulteriore ribasso. FTSE MIB -0,4%

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Piazza Affari in flessione. Vendite sui bancari. Spread in ulteriore ribasso. FTSE MIB -0,4%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,3%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,67% (chiusura precedente a 0,70%), lo spread sul Bund 121 bp (da 123) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,4%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 -0,6%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,64%, NASDAQ Composite +2,56%, Dow Jones Industrial +0,88%.

Mercato azionario giapponese in lieve rialzo, l’indice Nikkei 225 ha terminato a +0,18%. Borse cinesi poco mosse: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,33%, la borsa di Hong Kong è rimasta chiusa per allarme tifone.

Bancari in rosso: l’indice EURO STOXX Banks segna -1,5%. Secondo quanto riferito da La Stampa, la Commissione Europea sta pensando a una soluzione per i crediti deteriorati che prevede non una bad bank europea, come ipotizzato nei mesi scorsi, ma una serie di bad bank nazionali coordinate anche attraverso un sostegno pubblico. A Milano Banco BPM -2,1%, BPER Banca -2,6%, Mediobanca -1,3%.

Segno meno per UniCredit -1,4%. Il Sole 24 Ore scrive che il CEO Jean Pierre Mustier vorrebbe portare entro fine anno in cda la proposta di scissione delle attività estere del gruppo. Queste ultime verrebbero poi quotate alla borsa tedesca con un’IPO sul 49-50 per cento del capitale. Nel cda non sembra però esserci al momento unità di vedute sul progetto.

Molto debole Banca MPS -4,1%. Citigroup ha avviato la copertura sul titolo con giudizio neutral ma senza indicazione del prezzo obiettivo: gli analisti preferiscono non sbilanciarsi a causa “dell’impatto della potenziale ristrutturazione”, “dell’ammontare dei contenziosi (10 miliardi di euro, ndr)” e della “potenziale strategia di uscita del Governo”.

Inoltre “molti altri fattori sono imprevedibili in termini di scala/dimensioni e tempistica”.

Autogrill -7,9% a 3,5940 euro in forte ribasso dopo che Citigroup ha deciso di peggiorare la raccomandazione sul titolo da neutral a sell con target a 2,50 euro. Secondo gli analisti della banca americana il prezzo attuale del titolo e le aspettative di ripresa del business incorporate nelle stime di consensus siano decisamente troppo ottimistici.

In verde Atlantia +0,3% dopo le ultime indiscrezioni di stampa. A quanto sembra ieri sono riprese le trattative con il governo sul passaggio del controllo di AspI a Cdp: il cda si sarebbe chiuso con la decisione della holding dei Benetton di darsi una settimana di tempo per trattare con Cdp, prendendo anche in considerazione l’ipotesi di negoziati in esclusiva con la Cassa. Difficile però ipotizzare una chiusura positiva delle trattative a meno che una delle due parti non ceda su uno dei punti dirimenti: la manleva che Cdp pretende da AspI su eventuali future richieste di risarcimento per il crollo del Ponte Morandi e il prezzo dell’operazione (peraltro il secondo punto dipende direttamente dal primo).

Tinexta +9,9% balza in avanti dopo la notizia di tre acquisizioni grazie ai quali il gruppo fa il suo ingresso nel mercato della Cybersecurity. L’investimento iniziale è pari a 47,8 milioni di euro e i ricavi stimati della nuova Business Unit Cybersecurity ammontano a oltre 60 milioni.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 11:00 indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania.
Negli USA alle 14:30 inflazione.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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