Piazza Affari in flessione. Male Ferrari e CNH, Campari record. FTSE MIB -1,2%

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Piazza Affari in flessione. Male Ferrari e CNH, Campari record. FTSE MIB -1,2%.

Il FTSE MIB segna -1,2%, il FTSE Italia All-Share -1,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,3%, il FTSE Italia STAR -0,7%.

BTP in miglioramento e spread stabile. Il rendimento del decennale segna 0,87% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 109 bp (da 109) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -1,0%, FTSE 100 +0,0%, DAX -1,5%, CAC 40 -0,5%, IBEX 35 +0,3%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi: S&P 500 -0,5%, NASDAQ 100 -0,8%, Dow Jones Industrial -0,4%.

Ferrari -5,2% accelera al ribasso e tocca i minimi dal 25 marzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. I dati sono in crescita rispetto allo stesso periodo del 2021 e superiori alle attese degli analisti (tranne che per i ricavi). A far scattare le vendite è stata la decisione di posticipare di un anno il raggiungimento della guidance 2022 a causa della modifica degli investimenti della casa di Maranello in risposta all’emergenza da Covid-19.

CNH Industrial -2,5% perde terreno alla vigilia del cda chiamato ad approvare i risultati del primo trimestre. I dati saranno comunicati domani mercoledì 5 maggio. Tra gli operatori c’è attesa, oltre che per i risultati, anche per eventuali delucidazioni che il management potrebbe offrire in merito alle indiscrezioni raccolte da Reuters la scorsa settimana sulla possibile inclusione delle attività della difesa e veicoli speciali (IVECO Defence) tra quelle oggetto dello spin-off annunciato, ovvero le attività On-Highway (IVECO e FPT Industrial).

STM -1,4% scivola sui minimi dal 19 marzo. Il presidente e CEO Jean-Marc Chery in un’intervista al Financial Times ha auspicato un riequilibrio delle condizioni strutturali della relazione tra produttori di chip e player dell’automotive, al momento sbilanciata (a suo avviso) a favore di questi ultimi.

Campari +2,9% tocca a 10,3850 euro il nuovo massimo storico dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre. I dati sono in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 ma l’elemento che ha fatto scattare gli acquisti è che sono nettamente superiori alle attese. I ricavi si attestano a 397,9 milioni di euro (variazione organica +12,1% a/a, consensus Bloomberg 356,4), l’EBITDA adjusted a 87,6 milioni (+7,0% a/a, consensus 72,1), l’EBIT adjusted a 68,5 milioni (+6,7% a/a, consensus 55,7), il risultato netto pre-tasse a 64,8 milioni (30,6 un anno fa, consensus 49,8).

Buone performance per i petroliferi: il greggio estende il rimbalzo di ieri pomeriggio e tocca i massimi da giovedì scorso. Il future luglio sul Brent segna 68,50 $/barile, il future giugno sul WTI 65,35 $/barile. Eni +0,4%, Tenaris +1,1%, Saipem +2,0%.

De’ Longhi +3,2% tocca il nuovo massimo storico a 37,84 euro. Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione buy e il target a 40,50 euro all’indomani della finalizzazione dell’accordo per rilevare il controllo totale del gruppo svizzero Eversys, mediante acquisizione per 110 milioni di franchi svizzeri (100 milioni di euro) del 60% non ancora detenuto da De’ Longhi. Per Intesa Sanpaolo l’impatto dell’operazione sull’utile per azione 2021 è pari a +3%, non molto, ma viene sottolineata la valenza strategica dell’operazione: Eversys è infatti attiva in un settore molto redditizio ovvero quello della “progettazione e commercializzazione di macchine professionali per il caffè espresso, con un focus specifico sui modelli superautomatici, per i quali la società ha sviluppato una tecnologia altamente innovativa che le assicura un posizionamento nella fascia alta del settore di riferimento”.

Banca MPS +2,9% sotto i riflettori. Secondo indiscrezioni di stampa il decreto Sostegni bis, che potrebbe essere approvato questa settimana dal governo, contiene incentivi fiscali per le aggregazioni bancarie rafforzati rispetto alla legge di bilancio 2021. Si tratta di un intervento che era stato ipotizzato dal precedente esecutivo e consta della possibilità di trasformare le DTA (imposte differite attive) in crediti di imposta. La misura sembra confezionata su misura per aumentare i benefici a favore del possibile acquirente di Banca MPS: Unicredit -1,0% è da ormai molti mesi il principale indiziato.

Secondo Repubblica con il decreto Sostegni bis l’incentivo a livello di capitale per chi compra Rocca Salimbeni salirebbe da 2,1 a 3,2 miliardi di euro.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 16:00 ordinativi industriali, alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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