Piazza Affari in calo. Vendite su petroliferi e Atlantia, in difficoltà Webuild. FTSE MIB -0,5%

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Piazza Affari in calo. Vendite su petroliferi e Atlantia, in difficoltà Webuild. FTSE MIB -0,5%.

Il FTSE MIB segna -0,5%, il FTSE Italia All-Share -0,5%, il FTSE Italia Mid Cap -0,7%, il FTSE Italia STAR -0,4%.

BTP e spread incerti. Il rendimento del decennale segna 0,87% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 140 bp (da 139) (dati MTS).

Mercati azionari europei in calo: EURO STOXX 50 -0,5%, FTSE 100 -0,6%, DAX -0,7%, CAC 40 -0,4%, IBEX 35 -0,5%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,3%, Dow Jones Industrial -0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +1,61%, NASDAQ Composite +1,87%, Dow Jones Industrial +1,51%.

Mercato azionario giapponese in leggero rialzo, l’indice Nikkei 225 ha terminato a +0,12%. Borse cinesi contrastate: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,22%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,7% circa.

In rosso Unipol -2,3%, Leonardo -1,6%, Pirelli -1,4%.

Vendite sui petroliferi: il greggio è in arretramento rispetto ai massimi di ieri sera. Il future dicembre sul Brent segna 42,65 $/barile (da 43 circa), il future novembre sul WTI 40,35 $/barile (da 40,80 circa). Saipem -2,0%, Tenaris -1,9%, Eni -1,1%.

Molto debole Saras -2,6% che prolunga la fase negativa e tocca a 0,4290 euro il nuovo minimo storico. Alla fine della scorsa settimana il margine di raffinazione benchmark EMC è sceso a -1,8 dollari/barile dai -1,1 dollari/barile della precedente.

Atlantia -1,0% debole. Secondo indiscrezioni di stampa il governo vuole entro domani 30 settembre definire l’ingresso di Cdp in Autostrade per l’Italia, dopodichè potrebbe dare il via alla revoca della concessione. Sempre secondo i rumor oggi il cda della holding dei Benetton si riunirà per decidere sul tema.

In verde Prysmian +0,5% e le utility Snam +0,5%, A2A +%, Enel +0,2%.

In netta difficoltà Webuild (la ex Salini Impregilo) che cede il 2,8% dopo il -5,52% accusato ieri quando il titolo è scivolato sui minimi da marzo dopo che un lodo arbitrale dall’International Chamber of Commerce (ICC) ha stabilito che il consorzio GUPC (di cui fa parte il gruppo) dovrà restituire alla Autoridad del Canal de Panama circa 210 dei 227 milioni di euro pagati a GUPC su precedente decisione del Dispute Adjudication Board. Secondo Equita la quota Webuild da restituire ammonta a circa 80 milioni di euro ma il gruppo, si legge nel comunicato, aveva prudenzialmente allocato “le risorse finanziarie per far fronte alla restituzione delle somme previste”. In sostanza l’effetto sui conti di Webuild dovrebbe essere trascurabile ma gli analisti del broker fanno notare che la notizia riporta in primo piano il contenzioso: quest’ultimo si conferma fonte di rischi e volatilità.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indice prezzi alla produzione Italia, alle 10:30 credito al consumo Regno Unito, alle 11:00 indice fiducia consumatori e indici fiducia economica eurozona, alle 14:00 inflazione preliminare Germania.
Negli USA alle 14:30 bilancia commerciale beni e scorte all’ingrosso preliminari, alle 15:00 indice S&P-Case/Shiller (prezzi abitazioni), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Conference Board), alle 22:30 USA Scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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