Piazza Affari in calo. Brilla Leonardo. FTSE MIB -0,4%

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Piazza Affari in calo. Brilla Leonardo. FTSE MIB -0,4%.

Il FTSE MIB segna -0,4%, il FTSE Italia All-Share -0,5%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -1,2%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,20% (chiusura precedente a 3,11%), lo spread sul Bund 204 bp (da 201) (dati MTS).

Euro stabile contro dollaro dopo la correzione di venerdì pomeriggio da 1,0599. EUR/USD al momento quota 1,0520 circa.

Mercati azionari europei in rosso: EURO STOXX 50 -0,6%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani negativi: S&P 500 -0,9%; NASDAQ 100 -0,9%; Dow Jones Industrial -0,8%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,57%; NASDAQ Composite -1,40%; Dow Jones Industrial -0,30%.

Mercato azionario giapponese in forte ribasso, l’indice Nikkei 225 ha chiuso a -2,53%. Mercati azionari cinesi negativi: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a +0,80%, Hong Kong chiusa per festività.

Molto bene Leonardo, +4,6% a 10,2450 euro, ancora sostenuta dai risultati del primo trimestre comunicati giovedì dopo la chiusura del mercato: nuovi ordini +10,8%, ricavi +7,7%, EBITA a 132 milioni di euro (+39%), risultato netto ordinario +74 milioni (-2 milioni nel primo trimestre 2021), Free Operating Cash Flow (FOCF) a -1.080 milioni, in miglioramento (+24%) rispetto al primo trimestre del 2021 (-1.422 milioni). Confermata la guidance 2022. L’a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato che al momento è prevedibile che l’impatto della guerra in Ucraina sul settore difesa andrà oltre l’anno, probabilmente si estenderà al medio termine. Banca Akros ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il target da 12 a 15 euro.

Diasorin -2,2% perde terreno nonostante risultati trimestrali in crescita e revisione al rialzo delle guidance 2022. Nei primi tre mesi del 2022 i ricavi sono saliti a 358 milioni di euro (+34,1%), l’EBITDA adjusted a 150 milioni (+15,5%, ma con margine ridotto al 41,9% dal 48,6% dell’anno scorso), l’utile netto adjusted a 96 milioni (+10,6%).

Per il 2022 il management prevede ricavi “tra -2% e +1% rispetto a quanto registrato nell’esercizio 2021, di cui ricavi relativi ai prodotti COVID compresi tra € 150-180 milioni e ricavi ex-COVID in crescita di circa il 24%. EBITDA ADJUSTED MARGIN compreso tra il 35% ed il 37%”. Guidance precedente ricavi -2% di cui relativi ai prodotti COVID-19 pari a circa € 150 milioni, EBITDA ADJUSTED MARGIN pari a circa 35%.

Buone performance per i petroliferi nonostante il greggio in lieve calo dai massimi di periodo toccati venerdì. Il future luglio 2022 sul Brent segna 111,80 $/barile (massimi dal 19 aprile), il future giugno 2022 sul WTI segna 109,00 $/barile (massimi dal 28 marzo). Eni +0,5%, Tenaris +1,2%, Saipem +0,9%.

Bancari in calo: l’indice FTSE Italia Banche segna -0,8%. In controtendenza Unicredit +0,2% dopo l’intervista dell’a.d. Andrea Orcel a MF: strategia M&A confermata, Banca MPS +0,2% capitolo chiuso, capacità del gruppo di assorbire anche l’evento più estremo in Russia.

Sanlorenzo guadagna ulteriore terreno in avvio +0,8% dopo la positiva performance di venerdì (+2,32% a 33,10 euro) in scia ai risultati del primo trimestre 2022: ricavi netti a 164,4 milioni di euro (+39,3% a/a), EBITDA rettificato a 25,9 milioni (+49,6%), risultato netto di gruppo a 14,0 milioni, +69,3%. Nuovi ordini per 262,4 milioni, rispetto a 144,7 milioni l’anno scorso. Portafoglio ordini a 1.178,0 milioni da 553,4 milioni l’anno scorso. Il portafoglio riferito all’esercizio in corso è pari a 628,1 milioni e permette già ora di coprire buna parte dei ricavi attesi (700-740 milioni). L’esposizione a clienti di nazionalità russa “risulta marginale e distribuita su tre esercizi, precisando che si tratta di soggetti non colpiti da sanzioni internazionali a livello individuale (cd. “Specially Designated Nationals”) e che alla data odierna nessun ordine è stato cancellato da parte dei clienti”. Inoltre Sanlorenzo “non ha fornitori in Russia e nelle aree interessate dal conflitto”. Guidance 2022 confermata.

Cellularline (teorico +18,75%) non riesce a fare prezzo in avvio dopo che Esprinet +1,1% ha comunicato al cda “una manifestazione di interesse non vincolante volta a promuovere, direttamente o indirettamente tramite una società di diritto italiano da essa interamente posseduta, un’offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Cellularline, finalizzata al delisting”.

Il prezzo proposto è di 4,41 euro per azione, +27,5% sulla chiusura di venerdì e +18% sulla media ponderata degli ultimi tre mesi.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:30 indice Sentix (fiducia investitori) eurozona.
Negli USA alle 16:00 scorte all’ingrosso.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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