Piazza Affari giù con bancari e Stellantis. FTSE MIB -1,06%

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Piazza Affari giù con bancari e Stellantis. FTSE MIB -1,06%.

Mercati azionari europei in rosso. Wall Street negativa: subito dopo la chiusura delle borse europee S&P 500 -1,7%, NASDAQ Composite -2,6%, Dow Jones Industrial -1,0%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,06% (performance settimanale -1,91%), il FTSE Italia All-Share a -1,10%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,71%, il FTSE Italia STAR a -0,74%.

BTP e spread in netto peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,41% (chiusura precedente a 3,28%), lo spread sul Bund 211 bp (da 204) (dati MTS).

Euro in lieve calo contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0720 circa.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo che negli USA in maggio i posti di lavoro (a esclusione del settore agricolo) hanno registrato un progresso di 390.000 unità contro le 436.000 di febbraio (428.000 in marzo) e le 328.000 del consensus di Dow Jones Newswires e The Wall Street Journal; l’indice ISM non manifatturiero in maggio si è attestato a 55,9 punti, sotto i 56,4 del consensus e in calo dai 57,1 di aprile; l’indice S&P Global PMI servizi in maggio (rilevazione finale) si è attestato a 53,4 punti, poco sotto il consensus a 53,5 e in calo dal dato di aprile a 55,6. Nell’eurozona l’indice PMI S&P Global dei servizi cala a 56,1 punti dai 57,7 punti di aprile (55,6 punti in marzo), contro i 56,3 punti della lettura preliminare diffusa lo scorso mese; in aprile le vendite al dettaglio sono salite del 3,9% annuo, in miglioramento rispetto all’1,6% della lettura finale di marzo (5,0% in febbraio) ma sotto al progresso del 5,4% del consensus. Su base mensile le vendite retail sono invece scese del’1,3% contro la precedente crescita dello 0,3% (0,4% il rialzo di febbraio) e la lettura invariata allo 0,3% stimata dagli economisti.

Bancari in arretramento: l’indice FTSE Italia Banche segna -1,60%, l’EURO STOXX Banks -0,8%. FinecoBank -4,10%, BPER Banca -3,40%, Banco BPM -2,48%, Intesa Sanpaolo -1,35%.

In controtendenza Banca MPS +1,74% che, secondo MF, sta trattando con Bruxelles sugli esuberi. L’a.d. Luigi Lovaglio, in vista della presentazione del piano industriale il prossimo 23 giugno, ipotizza 5 mila uscite su un totale di 21 mila dipendenti. Si tratta di un numero superiore ai 4 mila del precedente piano varato dall’ex numero uno Bastianini, ma inferiore ai 6 mila chiesti da Unicredit durante le trattative non andate in porto lo scorso autunno.

Stellantis -3,31% debole in scia alle accuse del dipartimento di giustizia americano a carico di FCA US. Reuters parla di violazione della normativa USA sulle emissioni e di sanzioni a carico della divisione americana pari a circa 300 milioni di dollari.

Bene Leonardo +1,96% che in avvio tocca i massimi da febbraio 2020 grazie a indiscrezioni secondo cui il gruppo tedesco Rheinmetall sta valutando l’acquisizione di una quota della Oto Melara di Leonardo nell’ambito di un impegno di lungo termine nel mercato italiano. Lo rivela Reuters che attribuisce questa posizione all’amministratore delegato Armin Papperger. In particolare sarebbe stata presentata a fine maggio una proposta da 190-210 milioni di euro per il 49% della società italiana dei cannoni.

Petroliferi incerti nonostante il rimbalzo del greggio. Il future agosto sul Brent segna 19,90 $/barile, il future luglio su WTI segna 119,30 $/barile. Eni +1,32%, Saipem -2,38%. Incerta Tenaris -0,32% dopo l’accordo con la SEC (omologa USA della Consob) per chiudere le indagini sulle presunte tangenti pagate tra il 2008 e il 2013 a un manager di Petróleo Brasileiro, società controllata dallo Stato brasiliano, mediate pagamento di 78,1 milioni di dollari.

Alerion Clean Power, +4,02% a 33,60 euro, si avvicina al record storico a 34,95 toccato il 5 gennaio. Il titolo è ancora sostenuto dall’esito del cda di martedì con focus sulla crescita in autonomia e miglioramento della guidance 2022.

OVS +3,58% tocca i massimi da fine marzo.

Il titolo estende il rally partito martedì dopo che l’assemblea ha confermato il dividendo 2022 a 0,04 euro per azione con pagamento il 22 giugno e, “alla luce dell’andamento delle vendite realizzate sin d’ora, superiore alle nostre aspettative”, le previsioni per un 2022 in crescita nei risultati economici e finanziari.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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