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Piazza Affari e spread sotto pressione causa rischio elezioni anticipate. FTSE MIB -1,7%

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Piazza Affari e spread sotto pressione causa rischio elezioni anticipate. FTSE MIB -1,7%.

Il FTSE MIB segna -1,7%, il FTSE Italia All-Share -1,6%, il FTSE Italia Mid Cap -1,1%, il FTSE Italia STAR -0,9%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,74% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 125 bp (da 115) (dati MTS).

L’inchiesta della Procura di Catanzaro è sfociata in un’accusa per associazione a delinquere aggravata da metodo mafioso a carico di Lorenzo Cesa, leader dell’Udc: si blocca quindi la trattativa per far entrare i centristi nella maggioranza e salvare il governo Conte. L’ipotesi di elezioni anticipate riguadagna prepotentemente terreno.

Mercati azionari europei in flessione: EURO STOXX 50 -0,8%, FTSE 100 -0,7%, DAX -0,5%, CAC 40 -1,0%, IBEX 35 -1,5%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono negativi: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,6%, Dow Jones Industrial -0,7%.

Petroliferi in netto ribasso: il greggio perde ulteriore terreno e scivola sui minimi dall’8 gennaio. I future marzo segnano per il Brent 54,75 $/barile, per il WTI 51,70 $/barile. Eni -2,6%, Tenaris -4,1%, Saipem -3,4%.

Forti vendite sui bancari: l’indice FTSE Italia Banche segna -2,4%. Unicredit -3,3%, Banco BPM -3,3%, Intesa Sanpaolo -2,2%. Banca MPS -0,7% limita i danni grazie alle indiscrezioni di Repubblica. Secondo il quotidiano Rocca Salimbeni si appresta a presentare alla vigilanza UE un piano di rafforzamento patrimoniale composto da un bond subordinato da emettere a breve, un aumento di capitale da un miliardo di euro in primavera e un altro il prossimo inverno fino a un miliardo (l’importo esatto dipenderà dai risultati del primo semestre 2021).

Arretrano anche gli industriali: Leonardo -3,7%, Prysmian -2,4%, STM -2,6%, Stellantis -2,3%.

Generali, -0,8% a 14,54 euro, limita i danni grazie al report di Berenberg: raccomandazione buy confermata e target incrementato da 18,30 a 19,50 euro.

De’ Longhi, +1,8% a 28,78 euro, estende il rally delle due sedute precedenti grazie al report di Berenberg: raccomandazione migliorata da hold a buy e target più che raddoppiato da 16,50 a 35,00 euro.

Fase decisamente positiva in borsa per Sanlorenzo +1,5% che nelle ultime sedute ha accelerato al rialzo fino a toccare oggi il nuovo massimo storico a 18,22 euro. Il gruppo della cantieristica da diporto è da mesi impegnato nella trattativa per il salvataggio di Perini Navi, celebre cantiere viareggino specializzato nella costruzione di mega-yacht a vela. La scorsa settimana Sanlorenzo sembrava essersi sfilata per lasciare spazio al gruppo Ferretti e al fondo londinese Blue Skye ma oggi MF riferisce che il gruppo controllato ma Massimo Perotti ha formalizzato la disponibilità a intervenire con un progetto industriale.

Tinexta -3,8% in forte ribasso. La controllata Co.Mark entrerà nel capitale di Queryo, valutando il 60% della società, su base cash free/debt free, circa 8,75 milioni di euro. L’operazione prevede, inoltre, una componente di prezzo variabile pari a massimi 1,2 milioni di euro che sarà erogata a titolo di earn-out in considerazione della performance 2021. Per la restante quota del 40% è previsto un meccanismo di PUT/CALL basato su multipli variabili in base ai risultati effettivamente raggiunti. Ad oggi il debito stimato per tale opzione è pari a circa 6,9 milioni di euro.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indici Markit PMI manifatturiero e servizi preliminari, alle 16:00 vendite abitazioni esistenti, alle 17:00 scorte settimanali petrolio (EIA).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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