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Piazza Affari e spread in rialzo. A2A e Unicredit sotto i riflettori. FTSE MIB +0,7%

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Piazza Affari e spread in rialzo. A2A e Unicredit sotto i riflettori. FTSE MIB +0,7%.

Il FTSE MIB segna +0,7%, il FTSE Italia All-Share +0,6%, il FTSE Italia Mid Cap +0,5%, il FTSE Italia STAR +0,3%.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,61% (chiusura precedente a 0,60%), lo spread sul Bund 114 bp (da 110) (dati MTS).

Ieri il premier Conte ha ottenuto la fiducia al Senato per una manciata di voti dopo l’ampia vittoria incassata il giorno prima alla Camera dei Deputati. Conte si è dato una decina di giorni per trovare una maggioranza stabile (operazione decisamente complicata) e proseguire il cammino, non senza un inevitabile rimpasto di governo.

Mercati azionari europei in rialzo: EURO STOXX 50 +0,7%, FTSE 100 +0,1%, DAX +0,8%, CAC 40 +0,4%, IBEX 35 -0,3%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono positivi:
S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +1,1%, Dow Jones Industrial +0,3%.

Molto bene Unicredit +3,3%. Societe Generale migliora la raccomandazione sul titolo da sell a hold grazie ai benefici derivanti dalla possibile acquisizione di Banca MPS +2,2% e dalla nomina a breve del nuovo a.d. che andrà a sostituire il dimissionario Jean Pierre Mustier. MF scrive oggi che il processo di selezione sembra convergere sul nome di Andrea Orcel, ex Merrill Lynch e UBS e quasi diventato numero uno del Santander nel 2018 prima del cambio di rotta degli spagnoli (con contenzioso legale in corso). A quanto pare Orcel è ben visto in Fondazione Cariverona e da Leonardo Del Vecchio.

A2A +3,5% brillante, tocca i massimi da inizio marzo. Ieri il cda ha esaminato e approvato il Piano Strategico 2021-2030, il primo con orizzonte temporale di 10 anni adottato dall’utility lombarda. Il piano si focalizza su due macro-trend industriali, economia circolare e transizione energetica e non prevede acquisizioni come elemento fondamentale (anche se eventuali opportunità non verranno tralasciate).

Sono previsti: 16 miliardi di investimenti di cui 6 per l’economia circolare e 10 per la transizione energetica; EBITDA più che raddoppiato a oltre 2,5 miliardi a fine Piano; utile netto in crescita di oltre l’8% medio annuo; dividendi minimi attesi in crescita del 3% medio annuo; riduzione del 47% del fattore emissivo di CO2; triplicata la capacità installata da fonti rinnovabili, pari a 5,7 GW a fine Piano. L’EBITDA ordinario 2020 è atteso a 1,18 miliardi di euro per poi salire a 1,20 nel 2021 e 1,35-1,39 nel 2022.

Stellantis +2,1% guadagna ulteriore terreno dopo le dichiarazioni del CEO Carlo Tavares. Il manager, in vista dell’incontro odierno con i sindacarti, ha dichiarato a La Stampa che in Italia come altrove l’obiettivo è raggiungere la piena operatività degli stabilimenti. Tavares ha anche ammesso che il quarto produttore di auto al mondo non è abbastanza performance in Cina: è un grande problema e dovrà essere risolto. Infine, riguardo ai 15 marchi del gruppo Stellantis, il manager ha dichiarato che nel piano industriale che verrà realizzato si dovrà analizzare quali sono redditizi e quali no, per poi prendere una decisione.

Sale Pirelli +2,3% grazie alla buone indicazioni provenienti da Michelin +2,9% riguardo l’andamento delle vendite ai costruttori automotive in dicembre. Pirelli ha annunciato oggi la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con il Direttore Generale co-CEO Angelos Papadimitriou (nominato appena sei mesi fa).

STM +2,5% in buona forma grazie ai dati trimestrali positivi e migliori della attese di ASML +3,7%: nel quarto trimestre profitti netti in crescita da 1,13 a 1,35 miliardi di euro, contro gli 1,02 miliardi del consensus di FactSet. Progresso anche per le vendite, salite nei tre mesi da 4,04 a 4,25 miliardi, ampiamente sopra ai 3,73 miliardi stimati dagli analisti. Il produttore olandese di macchinari per la manifattura di semiconduttori (considerato un benchmark per il settore dei chip) ha dichiarato di attendersi per il periodo in corso ricavi compresi tra 3,9 e 4,1 miliardi (con una marginalità lorda tra il 50% e il 51%).

Leonardo +2,9% positiva. Ieri un report di Fitch ha segnalato che il settore europeo dell’aerospazio e della difesa ha di fronte a se un periodo complesso dopo il pessimo 2020. Gli analisti prevedono condizioni leggermente migliori per i gruppi più esposti sulla difesa che sul commerciale.

Positiva Telecom Italia +1,9%. Oggi è in programma il primo cda del 2021: verrà fatto il punto della situazione sui vari dossier aperti (Fibercop, rete unica, datacenter) e potrebbe essere avviata la discussione sull’ipotesi di presentazione di una lista unica per il rinnovo del board nell’assemblea del 20 aprile. Il premier Conte avrebbe infatti invitato il principale azionista Vivendi e gli altri soci a ricomporre le fratture e trovare un accordo sul nuovo cda.

Poste Italiane +1,5% in verde. Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha siglato un accordo quadro con Cloud Seven Holding, accordo che prevede l’acquisizione del 51% di Sengi Express, società con sede a Hong Kong attiva nella creazione e nella gestione di soluzioni logistiche cross-border per i merchant dell’e-commerce cinese attivi sul mercato italiano. Inoltre Poste ha registrato nel periodo natalizio un incremento del 40% nei pagamenti digitali rispetto al 2019, con un picco del +70% nelle transazioni e-commerce.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 16:00 indice NAHB (mercato immobiliare), alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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