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Piazza Affari debole. Vendite sui petroliferi. Bene lo spread. FTSE MIB -0,6%

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Piazza Affari debole. Vendite sui petroliferi. Bene lo spread. FTSE MIB -0,6%.

Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,9%, il FTSE Italia STAR -0,9%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,75% (chiusura precedente a 0,77%), lo spread sul Bund 101 bp (da 103) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: EURO STOXX 50 -0,8%, FTSE 100 -1,7%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,9%, IBEX 35 -0,8%.

Circa mezz’ora prima dell’apertura di Wall Street i future sui principali indici americani sono positivi: S&P 500 +0,3%, NASDAQ 100 +0,9%, Dow Jones Industrial -0,1%.

Vendite sui petroliferi: il greggio arretra rispetto ai massimi da gennaio 2020 toccati ieri. Il future maggio sul Brent segna 65,10 $/barile (massimo a 66,58), il future aprile sul WTI segna 62,45 $/barile (massimo a 63,66). Eni -2,1%, Tenaris -1,9%.

Saipem -3,8% a 2,3040 euro, resta sotto pressione dopo il -9,28% accusato ieri in scia a dati preliminari del quarto trimestre 2020 deludenti e alla decisione di non fornire una guidance dettagliata per il 2021 a causa dell’incertezza sull’evoluzione della pandemia: il management si è limitato a prevedere un adjusted EBITDA in linea con quello del 2020 (614 milioni di euro, da 1,2260 miliardi nel 2019), e Capex a 450 milioni (322 nel 2020 e 336 nel 2019). Mediobanca Securities conferma il giudizio neutral e riduce il target da 2,10 a 2,00 euro. Gli analisti hanno tagliato del 9 e 8 per cento le stime di EBITDA per il 2021 e 2022.

Bancari in calo: l’indice FTSE Italia Banche segna -1,6%, l’EURO STOXX Banks -2,1%. Unicredit -2,4%, Mediobanca -1,4%, Banco BPM -1,4%.

Banca MPS, -2,0% a 1,2070 euro, in rosso ma ben al di sopra del minimo a 1,15 toccato in avvio. Ieri il cda ha approvato il bilancio 2020 confermando i risultati preliminari già annunciati (1,69 miliardi di euro di perdita) e prospettando due opzioni: la vendita della quota di controllo in mano al Tesoro (la “soluzione strutturale”) o il “Capital Plan” con un “rafforzamento patrimoniale di 2,5 mld di euro che, se realizzato, è atteso avvenire a condizioni di mercato e con la partecipazione proquota dello Stato italiano”.

Quest’ultima soluzione dovrà però essere valutata ed autorizzata da DG Comp, l’antitrust UE, e questo “pone, in linea di principio, incertezze rilevanti sul percorso di rafforzamento patrimoniale della Banca e sull’aumento di capitale a condizioni di mercato”.

Atlantia -0,1% rimbalza dai minimi visti in avvio di seduta in scia alle indiscrezioni del Messaggero: l’offerta presentata da Cdp in consorzio con Blackstone e Macquarie per Autostrade contiene diverse clausole, tra cui la più importante (sempre in base a quanto riferito dal Messaggero) è la richiesta ad Atlantia di una manleva da 700 milioni di euro. Il titolo ha recuperato terreno grazie alle notizie relative alla quota del 4,992% detenuta da Lazard e dalle dichiarazioni di Florentino Perez, presidente di ACS, secondo cui il gruppo spagnolo studierà ogni opportunità di investimento, compresa Autostrade.

Performance positiva per Fincantieri +0,9% che ieri ha approvato i risultati 2020. I ricavi si sono attestati a 5,878 miliardi di euro (consensus 5,399), l’EBITDA a 314 milioni (consensus 294), il risultato netto adjusted a -42 milioni (consensus -3), la indebitamento fina ziario netto a 1,062 miliardi (consensus 1,464). Molto bene la guidance 2021: attesa una crescita dei ricavi di oltre il 25% (consensus +13%), un ritorno all’utile e un miglioramento della marginalità. Oggi Fincantieri ha comunicato che in giornata verrà firmato “il contratto per la costruzione di 2 sottomarini di nuova generazione con l’opzione per ulteriori 2 unità, nell’ambito del programma di acquisizione U212NFS (Near Future Submarine) della Marina Militare italiana. Il valore complessivo del contratto per i primi due battelli, comprensivo del relativo supporto logistico, è di 1,35 miliardi di euro”.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: negli USA alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) finale.

(Simone Ferradini – www.

ftaonline.com)

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