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Piazza Affari debole ma sopra i minimi visti in avvio. In rosso BPER e Unicredit, bene Saipem. FTSE MIB -0,1%

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Piazza Affari debole ma sopra i minimi visti in avvio. In rosso BPER e Unicredit, bene Saipem. FTSE MIB -0,1%.

Il FTSE MIB segna -0,1%, il FTSE Italia All-Share -0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,0%, il FTSE Italia STAR -0,1%.

BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,66% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 97 bp (da 96) (dati MTS).

Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,2%, FTSE 100 -0,3%, DAX +0,1%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -1,5%.

Future sugli indici azionari americani contrastati: S&P 500 -0,0%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial -0,2%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,06%, NASDAQ Composite +0,76%, Dow Jones Industrial -0,71%.

Mercato azionario giapponese in decisa flessione, l’indice Nikkei 225 ha terminato a -2,07%. Borse cinesi complessivamente positive: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,00%, a Hong Kong l’Hang Seng a -0,36%.

BPER Banca perde ulteriore terreno in avvio di settimana (-1,9% a 1,9170 euro) dopo la brusca flessione accusata venerdì (-3,98%) in scia all’intervista rilasciata al Sole 24 Ore da Carlo Cimbri, CEO di Unipol (primo azionista della banca). Il manager ha dichiarato che l’ipotizzata fusione tra Banco BPM e BPER difficilmente potrà vedere la luce entro la fine dell’anno. Queste dichiarazioni hanno smorzato la speculazione sui titoli degli ultimi giorni scattata dopo le indiscrezioni del Messaggero sull’intensificazione dei contatti tra l’a.d. di BPM, Giuseppe Castagna, e lo stesso Cimbri sull’assetto di governance della newco derivante dalla fusione. BPER si era spinta giovedì fin sui 2,0990 euro, a un passo dal picco del 25 marso 2020 a 2,1240, resistenza decisiva nel medio-lungo periodo.

Si confermano deboli Unicredit -0,6% e Mediobanca -0,4% che per quasi tutta la scorsa settimana si erano mossi al rialzo in vista dell’insediamento ufficiale di Andrea Orcel (il 15 aprile), nuovo CEO di Unicredit.

Il manager, per circa vent’anni banchiere di punta di Merrill Lynch, potrebbe avviare l’integrazione con Mediobanca, grazie anche alla crescente influenza di Leonardo Del Vecchio in Piazzetta Cuccia. Su Unicredit pesa l’esposizione sulla Turchia (controlla il 20% di Yapi Kredi).

Atlantia -1,2% in flessione. Secondo quanto riferito dal Messaggero le trattative per la vendita dell’88% di Autostrade con la cordata guidata da CDP si fanno più complesse. La holding dei Benetton ha chiesto di migliorare l’offerta cancellando le clausole da 1,5 miliardi di euro sui rischi legali e rivedendo quelle sulla gestione di Autostrade tra la firma dell’accordo e il closing.

Buona performance per Saipem +1,2% in scia al nuovo contratto con Qatargas per la realizzazione del North Field Production Sustainability Pipelines Project. Il calore della commessa è di oltre 1 miliardo di dollari.

Webuild +5,6% accelera al rialzo e tocca i massimi da novembre 2019 in scia ai risultati 2020: ricavi adjusted (senza Astaldi) stabili a 5,3 miliardi di euro (6,4 miliardi con Astaldi), utile netto adjusted a 275,4 milioni di euro da 5,0 milioni del precedente esercizio. Per il 2021 il management prevede ricavi a 6,5 – 7,2 miliardi.

Technogym -5,2% accelera al ribasso dopo il report di Kepler Cheuvreux: gli analisti hanno peggiorato la raccomandazione sul titolo a reduce.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 10:00 bilancia partite correnti eurozona.
Negli USA alle 13:30 indice Chicago Fed National Activity, alle 14:00 intervento Powell (Fed), alle 15:00 vendite abitazioni esistenti.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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