Piazza Affari debole. Banche e Telecom in rosso. FTSE MIB -0,3%

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Piazza Affari debole. Banche e Telecom in rosso. FTSE MIB -0,3%.

Il FTSE MIB segna -0,3%, il FTSE Italia All-Share -0,3%, il FTSE Italia Mid Cap -0,4%, il FTSE Italia STAR -0,7%.

BTP e spread in lieve miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,88% (chiusura precedente a 0,89%), lo spread sul Bund 105 bp (da 106) (dati MTS).

In rosso Banco BPM -1,9%, BPER Banca -1,5%, Unicredit -0,8%. Secondo il Messaggero Unicredit sembra restia a integrare Banca MPS -0,2% nonostante gli incentivi del governo. Si ipotizza uno spezzatino di Rocca Salimbeni con diverse banche che a quel punto potrebbero intervenire.

Telecom Italia -1,3% perde terreno dopo che Sky ha fatto ricorso all’Antitrust contro l’accordo Tim-DAZN sui diritti tv della Serie A. Per Sky l’accordo potrebbe impedire a DAZN di utilizzare altri operatori nella distribuzione delle partite del massimo campionato di calcio Italiano, rafforzando la posizione di Tim a discapito di concorrenza e consumatori. Una settimana fa era stata Telecom a effettuare una segnalazione all’Antitrust puntando il dito contro la campagna pubblicitaria rivolta agli abbonati al pacchetto Calcio lanciata da Sky a inizio maggio.

Finecobank, +1,8% a 14,49 euro, tocca i massimi da inizio maggio. Credit Suisse conferma il giudizio outperform e il target a 17 euro grazie al potenziale di crescita e alla tecnologia avanzata di cui dispone.

Debole Enel -0,4% a 8,09 euro. L’a.d. Francesco Starace ha dichiarato a Reuters che il limite principale per l’accelerazione della transizione energetica sono le risorse umane e le materie prime, non la capacità di investire. Starace ha fatto l’esempio delle turbine per impianti eolici: ordinandole oggi verrebbero consegnate forse nel 2024. Deutsche Bank ha confermato la raccomandazione buy ma ha ridotto il target da 9,20 a 9,00 euro.

Illimity, -2,8% a 11,63 euro, inverte la rotta dopo aver toccato in avvio a 12,35 euro il nuovo massimo storico in scia all’approvazione del Piano Strategico per il periodo 2021-25. Il piano prevede obiettivi economici progressivamente crescenti durante l’arco temporale. Il ROE, attestatosi al 5,5% nel 2020, è atteso al 10% nel 2021, al 15% nel 2023 e al 20% nel 2025. L’utile netto, dopo i 31 milioni di euro del 2020, dovrebbe accelerare notevolmente e salire a 60-70 milioni nel 2021, a circa 140 nel 2023 e a oltre 240 nel 2025. Confermato l’impegno a mantenere una robusta capitalizzazione, con un target di CET1 Ratio superiore al 15% in tutto l’orizzonte di Piano (17,9% nel 2020). Illimity ha anche annunciato un’alleanza strategica con il Gruppo ION, con 90 milioni di euro di ricavi cumulati nel periodo 2021-25 e sottoscrizione da parte di ION di 5,75 milioni di azioni ordinarie illimity di nuova emissione attraverso un aumento di capitale riservato.

Italian Wine Brands, +5,0% a 37,90 euro, nuovo massimo storico. Banca Akros conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 40 a 55 euro. Secondo gli analisti l’acquisizione di Enoitalia, uno dei principali produttori vinicoli italiani con circa 111 milioni di bottiglie vendute nel 2020, è un’operazione quasi perfetta dal punto di vista geografico e di prodotto e con limitato rischio di esecuzione dato che il venditore si è impegnato a reinvestire il 30% del suo incasso in IWB. Si segnalano inoltre vantaggi superiori alle attese in termini di cross selling e sinergie di costo.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 16:00 indice fiducia consumatori eurozona.
Negli USA alle 16:00 vendite abitazioni esistenti, alle 20:00 intervento Powell (Fed),
alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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