Piazza Affari chiude sui minimi. Ftse Mib -2,03%

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Piazza Affari ha accelerato al ribasso nel pomeriggio chiudendo la seduta in deciso calo. FTSE MIB -2,03%, FTSE Italia All-Share -1,86%, FTSE Italia Mid Cap -0,9%, FTSE Italia STAR -1,35%.
BTP in peggioramento, il rendimento del decennale segna 0,78% (chiusura precedente a 0,74%), lo spread sul Bund invece appare in leggere recupero a 135 bp (da 136) (dati MTS).
Due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani si muovono attorno alla parità: S&P 500 -0,08%, NASDAQ 100 -0,06%, Dow Jones Industrial -0,17%. Nel pomeriggio l’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un decremento di 1,001 milioni di barili, a fronte di un calo di 1,021 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: -3,818 milioni di barili).
A Milano netta prevalenza di segni negativi tra i titoli del FTSE Mib, si salvano Diasorin (+1,67%), Buzzi Unicem (+1,06%) e Unipol (+1,31%). Ieri la controllata di Unipol, UnipolSai (+0,88%) ha completato il collocamento presso investitori istituzionali italiani ed esteri di un’obbligazione perpetua (uno strumento di capitale regolamentare Restricted Tier 1) richiamabile a partire dal 27 ottobre 2030 (e successivamente a ciascuna data di pagamento degli interessi). L’obbligazione è stata emessa alla pari e ha una cedola fissa del 6,375% annuo, con prima reset date nel 2030, e ha un importo complessivo di 500 milioni di euro. La domanda ha superato il miliardo e mezzo di euro.
In difficoltà il comparto bancario. BPER Banca ha chiuso in calo del 6,04% correggendo dopo il balzo di ieri. Indiscrezioni di stampa riportano che Banco BPM -2,15% non starebbe trattando esclusivamente con Credit Agricole per una aggregazione, ma si terrebbe aperte anche altre opzioni, ovvero quelle che vedono il coinvolgimento di UniCredit -3,68% o BPER stessa.


Petroliferi in flessione: il greggio perde terreno dai massimi di ieri sera. I future dicembre segnano per il Brent 41,90 $/barile (da 43,30 circa), per il WTI 40,30 $/barile (da 41,90 circa). Eni -3,18%, Tenaris -2,48%, Saipem -5,39%.
Atlantia -2,6% in rosso. Il cda di ieri ha esaminato l’offerta di CDP-Blackstone-Macquarie sull’88% di Autostrade per l’Italia e “ha valutato i termini economici e le relative condizioni allo stato non ancora conformi e idonei ad assicurare l’adeguata valorizzazione di mercato della partecipazione”. Il board ha però deciso di “proseguire comunque le interlocuzioni con CDP e i co-investitori sino al 27 ottobre e di riconvocarsi per il prossimo 28 ottobre al fine di valutare un’eventuale nuova offerta vincolante”.
Telecom Italia (-2,35%) fa segnare la chiusura più bassa da giugno. Ieri l’AgCom ha pubblicato il terzo osservatorio sulle comunicazioni 2020. Dai dati esposti emerge che l’ex monopolista a giugno ha perso quote di mercato in tutti i segmenti. Nella rete fissa la quota scende al 45,6% (-2,6% su giugno 2019), nel mobile al 28,8% (-2,8% su giugno 2019).
In forte calo Leonardo (-4,77%). La società sarà il “Security partner” della 1000 Miglia, rievocazione della storica competizione automobilistica su lunga distanza disputata dal 1927 al 1957. La corsa, giunta alla trentottesima edizione, vedrà in gara 400 equipaggi sfidarsi dal 22 al 25 ottobre sul tradizionale percorso da Brescia a Roma e ritorno.
In contro tendenza Anima Holding che guadagna il 2,22% arretrando però rispetto ai massimi toccati nel corso della seduta. Il titolo ha acceso l’interesse degli investitori sin da inizio settimana su indiscrezioni secondo cui l’eventuale aggregazione Banco BPM-Credit Agricole Italia potrebbe portare a un’estensione dell’accordo di distribuzione Anima-BPM o, nell’ipotesi più speculativa, a un’integrazione di Anima in Amundi, gigante dell’asset management controllato dalla banca francese.

(AC – www.ftaonline.com)

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