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Piazza Affari chiude sopra la parità. FTSE MIB +0,43%

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Il FTSE MIB segna +0,43%, il FTSE Italia All-Share +0,44%, il FTSE Italia Mid Cap +0,26%, il FTSE Italia STAR +0,5%. BTP e Spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,59% (chiusura precedente a 0,67%), lo spread sul Bund 110 bp (da 114) (dati MTS).
Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il Recovery Plan ma l’astensione delle ministre di Italia Viva, il partito fondato da Matteo Renzi, sembra preludere alle minacciate dimissioni delle stesse ministre e all’uscita di questa forza politica dalla maggioranza di governo. Per oggi lo stesso Renzi aveva indetto una conferenza stampa che nel tardo pomeriggio è stata fatta slittare, situazione che fa pensare ad una possibile apertura da parte dello stesso Renzi. La situazione è in continua evoluzione ed ipotizzarne il finale resta difficile.
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono in progresso: S&P 500 +0,17%, NASDAQ 100 +0,49%, stabile il Dow Jones Industrial. L’EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che negli USA alla fine della scorsa settimana le scorte di petrolio hanno fatto segnare un decremento di 3,247 milioni di barili, a fronte di un calo di 2,266 milioni atteso dagli analisti (settimana precedente: -8,010 milioni di barili).
A Milano contrastato il risparmio gestito con Azimut +3,87% che guadagna ulteriore terreno (toccati i massimi da marzo) in scia alle indicazioni fornite dalla società in base ai primi dati di sintesi e alle stime relative ai risultati dell’esercizio appena andato in archivio. Per il 2020 l’utile netto è previsto fra i 375 milioni e i 415 milioni di euro, il più alto della storia e ben al di sopra dei 300 milioni indicati come obiettivo a inizio anno. In rosso Banca Mediolanum -1,23%, FinecoBank -0,79%, Anima -1,85%.


Inwit +0,64% recupera dai minimi da inizio novembre dopo le flessioni delle ultime settimane. Il titolo approfitta dei multipli pagati da American Tower per l’acquisizione della divisione torri di Telxius (controllata da Telefonica e KKR): 30,5x EV/EBITDA after leases. A novembre Cellenx aveva acquisito le torri di CK Hutchison in Europa a un multiplo di 22,7x. Attualmente Cellnex tratta con un EV/EBITDA after leases di 26x sul 2022, mentre Inwit ha un EV/EBITDA after leases di 21x. Per gli analisti di Mediobanca e Intesa Sanpaolo l’operazione American Tower-Telxius conferma l’appetibilità del settore torri.
Leonardo -1,91% debole in scia alle notizie relative alle indagini del pm di Milano Gaetano Ruta e della Polizia giudiziaria della Gdf con l’ipotesi di riciclaggio e corruzione tra privati a carico di 14 persone e 3 società. Leonardo sarebbe parte lesa in un sistema volto a favorire l’acquisizione di commesse da parte di TransPart (una società fornitrice del gruppo) in cambio di tangenti ad alcuni dipendenti e dirigenti di Leonardo. I fondi (si parla di circa sei milioni di euro tra il 2012 e il 2018) sarebbero stati depositati in società off-shore a Panama, Inghilterra e Irlanda e poi fatti rientrare in Italia attraverso Google Ireland e Google Payments.
Bancari in flessione. BPER Banca -1,23%, Banco BPM -1,09%, Intesa Sanpaolo -0,46%, Unicredit -0,88%. Sotto la parità anche Banca MPS -0,71%. Il piano strategico al 2025 di Rocca Salimbeni prevede un aumento di capitale da 2 miliardi di euro nel 2021, esercizio che è previsto in perdita per 562 milioni. Il piano prevede la possibilità che la banca prosegua il suo cammino senza M&A, puntando su regionalità e PMI, con 2670 esuberi.
Danieli & C +9,68%, accelera al rialzo e tocca i massimi da dicembre 2019: Banca Akros ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral ad accumulate, con target incrementato da 14,20 a 17,70 euro.
Autogrill -3,17% scivola sui minimi da metà novembre dopo le indicazioni giunte dal primo primo briefing del 2021 della IATA (International Air Transport Association).
Nonostante la campagna di vaccinazione anti-Covid le prenotazioni di biglietti aerei stanno tornando a rallentare e il primo semestre si prospetta difficile: si ipotizza di raggiungere il break-even a livello di cash flow solo nell’ultimo trimestre 2021.

(AC – www.ftaonline.com)

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