Piazza Affari chiude poco sotto la parità. FTSE MIB -0,17%

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Il FTSE MIB segna -0,17%, il FTSE Italia All-Share -0,29%, il FTSE Italia Mid Cap -0,53%, il FTSE Italia STAR -0,34%.
BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,82% (chiusura precedente a 0,80%), lo spread sul Bund 108 bp (da 106) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani si muovono attorno alla parità. La Federal Reserve di Richmond ha comunicato che il proprio indice, che misura l’andamento dell’attivita’ manifatturiera del Quinto Distretto, si è attestato nel mese di aprile a 17 punti pari alla lettura di marzo ma inferiore alle attese degli addetti ai lavori pari a +22 punti.
Il Conference Board ha invece annunciato che l’Indice di fiducia dei consumatori e’ salito a 121,7 punti nel mese di aprile dai 109,7 punti del mese precedente. Il dato e’ risultato superiore alle previsioni degli addetti ai lavori che attendevano un indice pari a 113,1 punti.
A Milano in forte calo Diasorin -5,45% in scia a Biomerieux (-7,15% a Parigi). Il gruppo francese specializzato nella diagnostica in vitro ha rivisto al ribasso le stime di crescita organica dei ricavi 2021 da 5-8% a 0-5%, mentre per il primo semestre si attende ora un +10% dalla precedente previsione di +20% circa. Il peggioramento della guidance è stato motivato con il miglioramento delle condizioni di salute dei cittadini USA e la conseguente riduzione della domanda per i suoi pannelli respiratori BioFire.
Vendite sui petroliferi: il greggio perde leggermente terreno dai massimi della mattinata ma resta sostanzialmente stabile dopo il recupero dai minimi di ieri. Il future luglio sul Brent segna 65,47 $/barile (minimo ieri a 63,95, massimo oggi a 65,85), il future giugno sul WTI 62,40 $/barile (minimo a 60,65, massimo oggi a 62,75).

Eni -0,37%, Tenaris -2,09%, Saipem -2,67%.
Saras -3,17% negativa in scia ai dati sui margini di raffinazione. Alla fine della scorsa settimana il benchmark EMC si è attestato a -0,7 dollari/barile, in peggioramento da 0,0 dollari/barile della settimana precedente.
Pirelli&C -1,67% debole in sintonia con Michelin (-1,76% a Parigi) dopo che il gruppo francese ha pubblicato i dati sui ricavi del primo trimestre (+2% a/a a 5,45 miliardi di euro) e la guidance 2021. Dati e previsioni sono in linea con le attese ma Michelin ha modificato da “negativo” a “fortemente negativo” l’impatto atteso delle materie prime sui margini.
STM +0,41% guadagna terreno grazie a un report di Societe Generale e alle attese per i dati del primo trimestre in uscita dopodomani.
Nexi +1,07% estende il recupero e tocca i massimi da metà febbraio. Il Cashback non è entrato a far parte delle misure finanziate con il PNRR (come era invece nei programmi del precedente governo) ma non sembra in discussione. Secondo indiscrezioni di stampa si stanno studiando dei correttivi per tagliare fuori i micropagamenti finalizzati a scalare la classifica del Supercashback.
Leonardo, -1,95%, perde ulteriore terreno dopo il -2,13% accusato ieri in scia alla notizia dell’acquisizione del 25,1% di Hensoldt AG per 606 milioni di euro o 23 euro per azione: secondo molti analisti il prezzo pagato da Leonardo è troppo alto (quasi il 50% sopra la chiusura di venerdì). Oggi Intesa Sanpaolo peggiora la raccomandazione sul titolo da buy a add e riduce il target da 9,10 a 8,20 euro, citando l’esborso eccessivo per Hensoldt e il rinvio dell’IPO di DRS. Morgan Stanley ha peggiorato la raccomandazione su Leonardo a equalweight.
Mediaset +1,27% positiva dopo la pubblicazione dei risultati 2020. I ricavi scendono da 2,93 a 2,64 miliardi di euro, l’utile di competenza del gruppo da 190,3 a 139,3 milioni. Nel primo trimestre 2021 però i ricavi pubblicitari in Italia sono cresciuti del 6,1% rispetto al pari periodo 2020. Poco brillante invece l’andamento del mercato in Spagna.
Sogefi, +2,01% tocca i massimi da gennaio 2020 in scia ai dati del primo trimestre 2021 pubblicati alla fine della scorsa settimana: ricavi +5,0% a 356,6 milioni di euro, EBITDA +54,8 milioni (da 38,2), risultato netto +11,8 milioni (da -5,6).
Oggi Equita ha incrementato per il secondo giorno consecutivo il target sul titolo portandolo a 1,60 euro dagli 1,55 (target precedente a 1,45) indicati ieri.

Gefran +5,51%. Ieri il presidente onorario Ennio Fraschetti ha acquisito il 45,98% della holding Fingefran, consolidando così la catena di comando del gruppo, potendo controllare il 100% dei diritti di voto.

(AC – www.ftaonline.com)

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