Piazza Affari brucia i guadagni nel finale, pesano i bancari. FTSE MIB -0,05%

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Piazza Affari brucia i guadagni nel finale, pesano i bancari. FTSE MIB -0,05%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in verde: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,4%, NASDAQ Composite +0,6%, Dow Jones Industrial +0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,05%, il FTSE Italia All-Share a +0,07%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,05%, il FTSE Italia STAR a +0,85%.

BTP e spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,58% (chiusura precedente a 0,63%), lo spread sul Bund 105 bp (da 106) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice ISM manifatturiero luglio a 59,5 punti da 60,6 punti (atteso 60,9 punti); spesa per costruzioni giugno +0,1% m/m da -0,2% m/m R (atteso +0,4%). Nell’eurozona: indice Markit PMI manifatturiero luglio 62,8 punti (consensus 62,6). In Germania: vendite al dettaglio giugno +4,2 m/m da +4,6% (atteso +2%).

Male i bancari italiani: l’indice FTSE Italia Banche termina a -1,14%, l’EURO STOXX Banks a -0,4% circa. Unicredit -1,96% annulla i progressi fatti segnare in avvio e scivola in territorio negativo. Secondo indiscrezioni di stampa l’operazione che dovrebbe sfociare nell’integrazione di Banca MPS -1,71% nell’istituto guidato da Andrea Orcel implicherebbe 5-7 mila esuberi per Rocca Salimbeni, con un costo per lo Stato di 0,8-1,4 miliardi di euro. Sempre secondo i rumor il MEF dovrebbe ritrovarsi in portafoglio il 4-5 per cento di Unicredit. Sia nel mondo politico che in quello sindacale sono in molti a opporsi all’operazione che sta prendendo forma dopo l’annuncio della serata di giovedì scorso: MEF e Unicredit “hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di MPS, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio”.

A tal fine saranno avviate trattative in esclusiva. L’accordo prevede la neutralità dell’operazione rispetto alla posizione di capitale di Unicredit su base pro forma, l’esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all’attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali, l’esclusione dei crediti deteriorati e l’adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire e l’accordo sulla gestione del personale al fine di assicurare un’integrazione agevole, rapida ed efficace del business delle attività commerciali.

Ferrari -1,88% in rosso ma riduce le ampie perdite accusate a fine mattinata subito dopo l’uscita dei risultati del secondo trimestre 2021. Ricavi in crescita dell’81% a/a, EBITDA +210%, utile netto a 206 milioni di euro da 9 milioni del trim2 2020. Le vendite sono scattate probabilmente a causa della mancata revisione al rialzo della guidance 2021 su ricavi, EBITDA e utile per azione nonostante il forte rialzo di questi indicatori registrato nel trimestre. E’ stata migliorata invece la guidance sul free cash flow industriale da circa 0,35 a circa 0,45 miliardi di euro. Inoltre non è stata confermata la fiducia “di raggiungere il limite superiore della Guidance 2021” espressa a inizio maggio nel presentare i risultati del primo trimestre.

Diasorin, +3,10% a 176,45 euro, accelera e tocca i massimi da febbraio nonostante il report di Banca Akros. Gli analisti hanno peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy ad accumulate e confermato il target a 197 euro.

Leonardo +2,29% estende il rally ancora sostenuta da risultati semestrali positivi e migliori delle attese. I ricavi salgono del 7,9% a/a, gli ordini del 9,5% a/a, l’EBITA del 37% a/a, il FOCF del 26,9% a/a. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 9,00 a 9,30 euro.

Azimut Holding, +1,93% a 22,14 euro, sui massimi da febbraio 2020. Intesa San Paolo conferma la raccomandazione add e incrementa il target da 24,20 a 26,10 euro.

Ottime performance tra i titoli del settore lusso.

Brilla Brunello Cucinelli +7,93% (nuovo massimo storico) seguita da Tod’s +4,91%, Safilo Group +4,34%, Salvatore Ferragamo +1,63%.

Saras +5,90% balza in avanti grazie agli ottimi risultati conseguiti nel secondo trimestre. Ricavi +148% a/a, EBITDA comparabile 19,5 milioni di euro (+30% a/a), risultato netto comparabile -23,8 milioni (-41,1 milioni un anno fa), risultato netto “reported” +24,3 milioni (-67,6 un anno fa). La posizione finanziaria netta è negativa per 479 milioni di euro post effetto IFRS 16 (meglio dei 545 milioni al 31 dicembre 2020). Il gruppo ha migliorato l’obiettivo “di conseguire un premio medio annuo al di sopra del margine EMC Benchmark, oggi stimato pari a +4,8 ÷+5,2 $/bl, incluso il risultato del canale Marketing (pari a ca. +0,4 $/bl)”.

Forte calo per Biesse -8,67% a 29,30 euro. Banca Akros peggiora la raccomandazione da accumulate a neutral ma incrementa il target da 28,00 a 33,20 euro.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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