Piazza Affari azzera le perdite iniziali. Atlantia sotto pressione, balza Banca Profilo. FTSE MIB +0,0%

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Piazza Affari azzera le perdite iniziali. Atlantia sotto pressione, balza Banca Profilo. FTSE MIB +0,0%.

Il FTSE MIB segna +0,0%, il FTSE Italia All-Share +0,0%, il FTSE Italia Mid Cap +0,0%, il FTSE Italia STAR -0,2%.

BTP e spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,73% (chiusura precedente a 0,72%), lo spread sul Bund 134 bp (da 132) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 +0,0%, FTSE 100 -0,0%, DAX -0,4%, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,63%, NASDAQ Composite -1,65%, Dow Jones Industrial -1,44%.

Mercato azionario giapponese debole, l’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,44%. Borse cinesi in verde: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,80%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,0% circa.

Atlantia -3,3% ancora sotto i riflettori per la vicenda Autostrade. Il cda della holding dei Benetton era convocato per ieri pomeriggio e avrebbe dovuto esaminare la proposta di CDP in consorzio con Blackstone e Macquarie: il board si è però aggiornato a oggi dato che l’offerta di acquisto dell’88% di AspI in mano ad Atlantia è arrivata solo in serata. CDP propone la firma entro il 28 di ottobre di un Memorandum of Understanding tra tutte le parti in gioco che disciplini in dettaglio i principali termini e condizioni dell’operazione: al MoU seguirebbe una due diligence di circa 10 settimane e quindi l’offerta definitiva. Il MoU conterrebbe anche la governance della newco acquirente di AspI: CDP avrebbe nella sostanza il controllo pur con una quota inferiore al 50%. CDP e soci si aspettano anche che Atlantia rinvii l’assemblea del 30 ottobre convocata per l’approvazione del percorso di vendita “dual track” di AspI.

Secondo indiscrezioni di stampa Atlantia non ha accolto favorevolmente l’assenza nella proposta di CDP di un’indicazione del prezzo di AspI: i rumor indicano cifre intorno ai 9 miliardi di euro per il 100% ma resta da valutare la quantificazione del rischio cause legate al crollo del Ponte Morandi (intorno al miliardo). Intanto il fondo TCI avrebbe superato il 10% di Atlantia in vista dell’assemblea: secondo i gestori il 100% di AspI vale 11-12 miliardi e quindi stanno affilando le armi per far valere le loro argomentazioni.

Deboli i petroliferi: il greggio arretra dai massimi di ieri. I future dicembre segnano per il Brent 42,40 $/barile (da 43,20 circa), per il WTI 40,90 $/barile (da 41,40 circa). Eni -0,9%, Tenaris -1,2%, Saipem -1,0%

In rosso il risparmio gestito: Azimut -2,1%, Banca Mediolanum -1,3%, Banca Generali -0,6%, Anima Holding -0,8%.

In verde Campari +0,8% dopo i dati su ricavi di Remy Cointreau nel trimestre chiuso al 30 settembre, in calo ma con segnali di recupero. Il gruppo francese ha migliorato la guidance sull’utile operativo del primo semestre da un declino del 35% -40% annuo a perimetro costante al 25% -30%.

Banca Profilo +8,2% balza in avanti: secondo indiscrezioni di stampa nei giorni scorsi sono arrivate offerte di acquisto da parte di fondi italiani ed esteri.

Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 bilancia partite correnti eurozona.
Negli USA alle 14:30 nuovi cantieri residenziali e licenze edilizie, alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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