Piazza Affari, avvio in verde. FTSE MIB +0,2%

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Piazza Affari, avvio in verde. FTSE MIB +0,2%.

Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,2%, il FTSE Italia Mid Cap +0,1%, il FTSE Italia STAR -0,8%.

Mercati azionari europei positivi: EURO STOXX 50 +0,3%, FTSE 100 +0,3%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,5%.

Future sugli indici azionari americani sotto la parità: S&P 500 -0,3%; NASDAQ 100 -0,3%; Dow Jones Industrial -0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,40%; NASDAQ Composite +0,62%; Dow Jones Industrial +0,45%.

Mercato azionario giapponese stabile. L’indice Nikkei 225 ha terminato a -0,01%. Borse cinesi deboli: l’indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a -0,19%, l’Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,2%.

Euro in flessione, tocca i minimi dal 3 agosto contro dollaro. EUR/USD al momento quota 1,0145 circa.

BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,01% (chiusura precedente a 2,98%), lo spread sul Bund 210 bp (208) (dati MTS).

Ottimo avvio di settimana per le utility: Enel +1,9%, Terna +1,2%, Italgas +0,7%, Snam +1,2%.

Pesante flessione per Amplifon -5,7% dopo che la concorrente Sonova -13,5% ha peggiorato la guidance. Il gruppo svizzero prevede per l’attuale esercizio 2022-2023 (iniziato il 1° aprile) ricavi in crescita fra il 15 e il 19%, contro il 17-21% indicato in precedenza. L’EBITDA è ora atteso a +6/10 per cento dal precedente +12/18 per cento. Alla base della revisione del management di Sonova ci sono il rallentamento dei ricavi in alcuni mercati chiave e l’incremento dei costi per componentistica e trasporti registrati nei primi mesi dell’esercizio

Incerti i petroliferi: il greggio oscilla sopra i minimi da febbraio toccati ieri pomeriggio. Il future ottobre sul Brent segna 94,45 $/barile (da 92,80 circa), il future settembre sul WTI 89,05 $/barile (da 86,85 circa). Eni -0,2%, Tenaris -0,0%, Saipem +1,6% in controtendenza: ricordiamo alla fine della scorsa settimana i nuovi contratti in Angola per circa 900 milioni di dollari.

Poco mossa Telecom Italia +0,0% dopo il +6,04% di venerdì in scia a voci di mercato secondo cui Fratelli d’Italia avrebbe studiato un piano alternativo per il gruppo telefonico. Si ipotizza che, in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni, CDP lanci un’OPA su Telecom finalizzata al delisting. Successivamente CDP cederebbe le attività retail mantenendo la NetCo da fondere poi con Open Fiber. Per evitare l’integrazione verticale verrebbero ceduti gli asset retail.

Nexi -1,4% corregge dopo il +5,07% messo a segno venerdì quando si erano diffuse indiscrezioni riguardanti non meglio precisate operazioni straordinarie e ricordando che nei mesi scorsi il gruppo era stato avvicinato da società di private equity (Silver Lake una di queste) per trattare l’acquisizione. I negoziati si erano però interrotti a fine marzo per mancato accordo sul prezzo. Da segnalare inoltre il punto relativo al limite all’uso del contante nel programma del centrodestra. Nel documento si parla di innalzamento del limite fino alla media dell’Unione Europea. Probabilmente il mercato scontava una mossa più aggressiva con un incremento ancora maggiore del limite, scenario che avrebbe danneggiato il settore dei pagamenti elettronici.

Gli appuntamenti macroeconomici di oggi: alle 11:00 indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania e bilancia commerciale eurozona.
Negli USA alle 14:30 nuovi cantieri residenziali e licenze edilizie, alle 15:15 produzione industriale, alle 22:30 variazione settimanale scorte petrolio (API).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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