Piazza Affari attorno alla parità. FTSE MIB -0,08%

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Seduta con poche emozioni a Piazza Affari. Il FTSE MIB ha chiuso a -0,08%, il FTSE Italia All-Share -0,12%, il FTSE Italia Mid Cap -0,31%, il FTSE Italia STAR -0,65%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 0,79% (chiusura precedente a 0,78%), lo spread sul Bund 101 bp (da 103) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi. Il Census Bureau ha reso noto che le Scorte delle imprese sono diminuite dello 0,2% ad aprile, risultando inferiori alle attese degli analisti (-0,1%) ma in linea con la lettura precedente (rivista da -0,3%). L’Indice del Mercato Immobiliare NAHB (National Association of Home Builders) si è attestato a 81 punti nel mese di giugno da 83 punti della lettura precedente e del consensus.
A Milano petroliferi in flessione nonostante il recupero del greggio verso i massimi da ottobre-novembre 2018: Tenaris -1,81%, Saipem -0,18% mentre Eni ha chiuso poco oltre la parità (+0,06%). Il greggio è in arretramento dai massimi da ottobre-novembre 2018 toccati ieri. Il future agosto sul Brent segna 73,7 $/barile, il future luglio sul WTI segna 71,70 $/barile.
Saipem oggi ha annunciato di aver “ricevuto da ADNOC Sour Gas, una controllata del gruppo Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), una Letter of Award di un nuovo contratto per il progetto Optimum Shah Gas Expansion (OSGE) & Gas Gathering negli Emirati Arabi Uniti” del valore di 510 milioni di dollari.
Negativi i bancari. Banco BPM -1,5% si conferma sottotono dopo la flessione di ieri. Ieri l’Economia del Corriere della Sera ha scritto che l’istituto guidato da Giuseppe Castagna potrebbe essere integrato da Unicredit -0,74% (con il manager candidato a responsabile per l’Italia).

L’altra possibilità, date le incertezze della stessa Unicredit nei confronti dell’acquisizione della quota del Tesoro in MPS, vedrebbe BPM verso una integrazione con la banca senese.
Su MPS (-2,04%) segnaliamo le indiscrezioni odierne di MF secondo cui l’odierno cda dovrebbe esaminare una lettera della BCE in un cui l’Eurotower chiede a Rocca Salimbeni chiarimenti sulla strategia finanziaria in generare con focus sulla tempistica dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro programmato dalla banca senese.
Telecom Italia -0,89% debole. Il gruppo telefonico avrebbe effettuato una segnalazione all’Antitrust puntando il dito contro la campagna pubblicitaria rivolta agli abbonati al pacchetto Calcio lanciata da Sky a inizio maggio. Secondo Telecom la campagna sarebbe ingannevole in quanto parla di “grande incertezza” riguardo ai diritti tv della Serie A. Telecom avrebbe fatto invece notare che la situazione è chiara, con i diritti assegnati a DAZN per 840 milioni di euro e il contributo della stessa Telecom quale partner tecnologico con 340 milioni.
Atlantia +3,56% accelera al rialzo. Il gruppo “ha avviato una serie di incontri con la comunità finanziaria per illustrare al mercato le politiche di reinvestimento delle nuove risorse finanziarie e gli obiettivi di remunerazione degli azionisti e di struttura del capitale” a seguito della vendita della quota di Autostrade per l’Italia al consorzio capeggiato da CDP. Gli 8 miliardi di euro circa di risorse saranno destinate a supportare la crescita delle concessioni e sistemi di pagamento, finanziare nuovi investimenti nelle infrastrutture di trasporto e mobilità, promuovere un fondo di corporate venture nel settore mobilità aperto a nuovi partner.
Webuild +6,0% balza in avanti e tocca i massimi da aprile 2019 dopo l’annuncio del contratto da 16 miliardi di dollari con Texas Central LCC per la realizzazione della ferrovia ad alta velocità tra Dallas e Houston. Il contratto definitivo, recita il comunicato “consolida i risultati di quattro anni di lavoro e studi realizzati finora da Webuild e fornisce un livello più avanzato di progettazione attualizzando il prezzo del preliminare”.
Saras -2,34% in flessione.
Il margine di raffinazione benchmark EMC alla fine della scorsa settimana è sceso a -1,3 dollari/barile da -1,0 della settimana precedente.
Sogefi +5,0% scatta in avanti dopo le indiscrezioni di un interesse del gruppo bresciano ORI Martin attivo nella produzione di acciai speciali. Quest’ultimo sembrerebbe intenzionato a spingersi fino a un’acquisizione ma la controllante CIR avrebbe smentito l’intenzione di vendere. Restano possibili, sempre secondo il Messaggero, sinergie ed eventuali combinazioni per quanto riguarda la divisione sospensioni.

(AC – www.ftaonline.com)

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