'Piazza Affari arretra nel finale. FTSE MIB -0,15% - Finanza e Borsa - Investireoggi.it

Piazza Affari arretra nel finale. FTSE MIB -0,15%

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Il FTSE MIB segna -0,15%, il FTSE Italia All-Share -0,18%, il FTSE Italia Mid Cap -0,09%, il FTSE Italia STAR -0,33%. BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,80% (chiusura precedente a 0,70%), lo spread sul Bund 102 bp (da 99) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono in ribasso. Nel pomeriggio il Dipartimento del Commercio USA ha reso noto che nel mese di gennaio la domanda di beni durevoli è cresciuta del 3,4% su base mensile dal +1,2% precedente (rivisto da +0,5%). Gli ordinativi dei beni durevoli principali sono aumentati dell’1,4% dal +1,7% precedente. Gli ordinativi di beni esclusi i mezzi per la difesa sono aumentati del 2,3% dal 1,4% precedente.
Il Bureau of Economic Analysis ha invece reso nota la seconda stima preliminare del PIL Usa relativo al quarto trimestre 2020, indicando un rimbalzo pari al 4,1%, inferiore alle attese fissate al +4,2% ma superiore alla prima lettura (+4%). Nel terzo trimestre il PIL era rimbalzato del 33,4%, dopo essere crollato del 31,4% nel secondo.
A Milano forte rialzo per Tenaris +13,74% che sale sui massimi da fine febbraio 2020 dopo aver chiuso il 2020 con risultati in netta flessione, ma migliori delle attese, e guidace 2021 incoraggiante. Il quarto trimestre è andato in archivio con ricavi a 1,1310 miliardi di dollari, -35% a/a ma meglio degli 1,0640 del consensus Bloomberg. L’EBITDA si è attestato a +192 milioni (-34% con margine al 17%, consensus +157), l’EBIT a +7 milioni (-95%, consensus -5), il risultato netto dei soci a +107 milioni (-30%, consensus +6). Nell’intero esercizio ricavi in calo del 29% a 5,1470 miliardi di dollari, EBITDA -53% a +638 milioni, risultato netto dei soci a -634 milioni (da +743). Le previsioni per il 2021 sono buone grazie all’atteso recupero nell’attività di trivellazione in USA e Canada: il management prevede una “graduale ripresa delle vendite”.

Il primo trimestre verrà però penalizzato a livello di EBITDA (atteso in linea con quello del trim4 2020) da costi addizionali e perdite di produzione per 20 milioni di dollari. Per il resto dell’anno l’EBITDA è previsto in crescita con margine intorno al 20%.
Indicazioni diametralmente opposte per Saipem -9,28% dopo dati preliminari del quarto trimestre 2020 deludenti e la decisione di non fornire una guidance dettagliata per il 2021 a causa dell’incertezza causata dalla pandemia: il management si è limitato a prevedere un adjusted EBITDA in linea con quello del 2020 (614 milioni di euro, da 1,2260 miliardi nel 2019), e Capex a 450 milioni (322 nel 2020 e 336 nel 2019). Il quarto trimestre ha fatto segnare ricavi a 1,9620 miliardi di euro (-16,5% a/a, consensus 1,9290), adjusted EBITDA a 123 milioni (-62,4%, consensus 182), risultato netto adjusted a -58 milioni (da +74, consensus -42). L’esercizio 2020, sempre su base preliminare, si è chiuso con ricavi in calo del 19,3% a 7,3420 miliardi di euro, risultato netto adjusted a -268 milioni (da +165) e risultato netto contabile a -1,136 miliardi (da +12 milioni), penalizzato soprattutto da svalutazioni di asset tangibili per complessivi 704 milioni di euro.
In rosso Telecom Italia, -2,84%, nonostante il report di Barclays che ha migliorato la raccomandazione sul titolo da equalweight a overweight con target incrementato da 0,40 a 0,55 euro. Ieri Telecom aveva chiuso in forte rialzo (+9,16% a 0,4148 euro), sui massimi da fine agosto 2020 dopo aver archiviato il 2020 con ricavi in calo del 12,1% a 15,8 miliardi di euro e utile netto in forte rialzo a 7,22 miliardi (916 milioni nel 2019) grazie al riallineamento dei valori fiscali: senza questo effetto l’utile sarebbe stato di 1,3 miliardi (+47% a/a).
A2A -1,71% perde terreno nonostante i giudizi positivi di alcuni importanti broker dopo la pubblicazione di risultati preliminari 2020 migliori delle attese. EBITDA ordinario a 1,19 miliardi di euro (in linea con il 2019), investimenti pari a 738 milioni, +18% rispetto al 2019, posizione finanziaria netta a 3,47 miliardi di euro. PFN/EBITDA a 2,9x (2,6x nel 2019).
Mediaset +2,67% accelera al rialzo e tocca i massimi da circa un anno grazie ai dati migliori delle attese di Mediaset Espana (+5,2% a Madrid).
Nel quarto trimestre 2020 la controllata iberica ha realizzato ricavi pari a 290 milioni di euro (+1,6% a/a e circa il 4% sopra il consensus).
IGD -7,76% in netta flessione dopo i dati 2020: ricavi locativi netti a 109,5 milioni di euro (-19,8%), risultato netto ricorrente (FFO) +59,3 milioni di euro (-28,8%). Per il 2021 il management stima una crescita dell’FFO in un intervallo compreso tra +3% e +4%, a condizione che venga sviluppato un efficace piano vaccinale si assista a una graduale ripresa economica e dei consumi, in particolare a partire dal secondo semestre.

(AC – www.ftaonline.com)

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