Piazza Affari allunga. FTSE MIB +0,81%

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Seconda seduta consecutiva in territorio positivo per la borsa italiana in questo inizio di 2022. Il FTSE MIB segna +0,81%, il FTSE Italia All-Share +0,77%, il FTSE Italia Mid Cap +0,43%, il FTSE Italia STAR -0,69%.
BTP e spread poco mossi. Il rendimento del decennale segna 1,22% (chiusura precedente a 1,20%), lo spread sul Bund 134 bp (da 136) (dati MTS).
Indici azionari americani contrastati, Dow Jones positivo, Nasdaq in rosso, S&P 500 stabile. Negli USA l’indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a novembre si sono attestate a 10,562 milioni, inferiori ai 11,091 milioni di ottobre (rivisto da 11,033 milioni unità) e ai 11,075 milioni attesi dagli economisti. L’Institute for Supply Management ha reso noto che l’Indice ISM Manifatturiero, nel mese di dicembre, si è attestato a 58,7 punti dai 61,1 punti del mese precedente. Il dato è risultato inferiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore dell’indice pari a 60 punti.
A Milano rimbalza Iveco, +5,96% a 10,71 euro, dopo il debutto negativo di ieri in borsa: il titolo aveva chiuso a 10,1080 euro, -9,12% rispetto al prezzo di riferimento pari a 11,1220 euro comunicato da Borsa Italiana a seguito della scissione da CNH Industrial +1,57%. Segnaliamo che FTSE Russell ha inserito Iveco nel FTSE MIB e che Equita ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy. Anche Goldman Sachs consiglia l’acquisto di Iveco con target a 12 euro.
Bancari in accelerazione: l’indice FTSE Italia Banche segna +2,32%. In evidenza UniCredit +3,81% che si avvicina ai massimi del febbraio 2020, seguita da Intesa Sanpaolo +2,09%, Mediobanca +2,01%.
Leonardo +0,72% sale e tocca i massimi dal 18 novembre in scia alla notizia del closing dell’acquisizione del 25,1% di HENSOLDT (leader in Germania nel campo dei sensori per applicazioni in ambito difesa e sicurezza) dal gruppo KKR per 606 milioni di euro.


Bene i petroliferi: dopo il recupero di ieri pomeriggio il greggio è stabile a ridosso sui massimi dal 26 novembre toccati giovedì scorso. Il future marzo 2022 sul Brent segna 80,1 $/barile, il future febbraio 2022 sul WTI segna 77,1 $/barile. Eni +1,63%, Tenaris +1,38%, Saipem +1,02%.
Telecom Italia -0,94% arretra dopo il rialzo di ieri. Secondo indiscrezioni di stampa, il d.g. Pietro Labriola starebbe mettendo a punto le linee guida del piano industriale che sarà presentato il 2 marzo e anticipato al cda entro metà gennaio. Il quotidiano riferisce che il piano prevede lo scorporo della rete e la separazione delle altre attività in modo da far emergere il valore e rendere più difficile l’acquisizione da parte di KKR. Nel fine settimana Giovanni Gorno Tempini, membro del cda e presidente di CDP (secondo azionista di Telecom e primo di Open Fiber) aveva dichiarato al Sole 24 Ore che la rete unica è necessaria e non vede alternative a un accordo Telecom-Open Fiber. In merito all’offerta di KKR per il gruppo telefonico, Gorno Tempini ha affermato che un intervento di un investitore privato “riduce la necessità dell’intervento di Cassa e ne valida le scelte”.
Tra gli altri titoli in evidenza Ferrari (+3%), Ovs (+4%) e Alerion (+9,59%). Tinexta (-6,02) smentisce interesse per Prelios. Con riferimento alle indiscrezioni di stampa odierne, si legge nel comunicato della società, Tinexta informa che nell’ambito della propria strategia di crescita, il Gruppo è sempre interessato a valutare diverse opportunità strategiche, senza trascurare l’analisi di alcuna operazione che i vari advisor propongono nell’ambito della loro attività. Nello specifico, il Gruppo Tinexta non ha interesse all’operazione. La Società conferma il proprio impegno a perseguire prioritariamente operazioni in grado di portare accrescimento di valore per tutti gli stakeholder.
Buone notizie per WIIT +5,44%: il gruppo attivo nei servizi Cloud Computing per le imprese, con focus sull’Hybrid Cloud e Hosted Private Cloud per le applicazioni critiche, ha siglato un “contratto quadriennale, per un valore complessivo di 2 milioni di euro, con un Gruppo italiano leader nel settore del Retail a livello internazionale”.
“L’accordo con un Cliente così prestigioso […] ben rappresenta la crescente market share di WIIT nel mondo dei servizi continuativi Multi Cloud”, ha commentato il CEO Alessandro Cozzi.

(AC – www.ftaonline.com)

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