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Piazza Affari accelera nel finale: Draghi alle 19 al Quirinale con lista ministri. FTSE MIB +0,44%

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Piazza Affari accelera nel finale: Draghi alle 19 al Quirinale con lista ministri. FTSE MIB +0,44%.

Mercati azionari europei positivi. Wall Street in lieve rialzo: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, NASDAQ Composite +0,2%, Dow Jones Industrial -0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,44% (performance settimanale: +1,42%), il FTSE Italia All-Share a +0,42%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,34%, il FTSE Italia STAR a +0,13%.

BTP deboli, spread in miglioramento. Il rendimento del decennale segna 0,50% (chiusura precedente a 0,48%), lo spread sul Bund 92 bp (da 94) (dati MTS).

Incassato anche l’appoggio del Movimento 5 Stelle, il presidente incaricato Mario Draghi alle 19 salirà al Quirinale per sciogliere la riserva e indicare i componenti del governo.

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare febbraio 76,2 punti da 79 punti (atteso 80,8 punti). Nel Regno Unito: stima preliminare PIL trim4 +1% t/t da +16% t/t (atteso +0,5%), -7,8% a/a da -8,6% (atteso -8,1%); produzione manifatturiera dicembre +0,3% m/m da +0,7% m/m (atteso +0,6%).

Acquisti su Nexi, +1,98% a 16,21 euro: Banca Akros conferma la raccomandazione accumulate e il target a 17,60 euro dopo la pubblicazione ieri dei risultati preliminari 2020: ricavi a 1.043,9 milioni di euro (-2,8% a/a, -0,7% nel trim4), EBITDA pari a 601,4 milioni (+2,5% a/a, +8,3% nel trim4), utile di pertinenza del gruppo normalizzato a 245,8 milioni (-2,5% a/a). Per quanto riguarda la guidance 2021, assumendo una graduale ripresa nel primo semestre sostanzialmente in linea con l’attuale evoluzione, Nexi prevede una crescita mid-high single digit (tra il 5 e il 9 per cento) per i ricavi e un EBITDA Margin stabile (57,6% nel 2020). L’a.d. Paolo Bertoluzzo nella conferenza di presentazione dei risultati ha confermato la previsione di closing dell’acquisizione di Nets nel secondo trimestre e dell’operazione di integrazione con SIA nel terzo trimestre.

A tal proposito nei giorni scorsi è stato presentato all’Antitrust europea il filing per l’operazione Nets, ed è stato sottoscritto l’accordo definitivo della fusione per incorporazione di SIA in Nexi.

Amplifon +2,29% conferma le indicazioni della settimana precedente e sale a toccare il nuovo record storico a 37,51 euro. Un consolidamento oltre area 37 creerebbe le condizioni per allunghi in direzione di 39-40 almeno. Discese sotto 35,50 anticiperebbero invece un test delle ex resistenze a 34,50, con rischio di approfondimenti su supporti validi nel breve-medio termine di area 32.

Positivi i petroliferi che rimbalzano dal rosso iniziale in scia al greggio, capace di salire sui massimi da gennaio 2020. Il future aprile sul Brent segna 62,45 $/barile, il future marzo sul WTI segna 59,40 $/barile. Eni +1,16%, Tenaris +0,99%, Saipem +1,55%.

Anche i bancari recuperano dal rosso di inizio mattinata: l’indice FTSE Italia Banche segna +0,35%. Finecobank +1,89%, Intesa Sanpaolo +0,46%, Unicredit -0,44%, Mediobanca -0,40%.

Atlantia +0,22% rimonta e passa in territorio positivo nel finale dopo una seduta all’insegna della debolezza. Gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno votato a favore dell’appoggio al governo Draghi: alle 19 il presidente incaricato salirà al Quirinale per sciogliere la riserva e indicare i componenti del governo. Il titolo della holding dei Benetton (che aveva accelerato al rialzo con la crisi del governo Conte a trazione pentastellata) sconta il rischio che i grillini possano avere ancora voce in capitolo nella gestione della vicenda Autostrade.

Brillante UnipolSai +4,69%, ha chiuso il 2020 con utile netto a 853 milioni di euro, +18,3% rispetto ai 721 milioni del 2019, meglio delle attese. Proposto dal cda un dividendo pari a 0,19 euro per azione, superiore a quello da 0,16 euro dell’anno scorso.

FILA, +2,79% a 9,57 euro, tocca i massimi da marzo 2020: Equita conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa del 5% il target portandolo a 11,00 euro.

Volatile Banca IFIS -1,24%: il gruppo ha chiuso il 2020 con risultati in netto calo ma superiori alla guidance. In base ai dati preliminari il margine di interesse scende del 16,8% a/a a 382 milioni di euro, il margine di intermediazione segna -16,2% a/a a 468 milioni, il risultato netto della gestione finanziaria scende del 20,1% a/a a 376 milioni.

L’utile netto dell’esercizio di pertinenza della Capogruppo si attesta a 68,8 milioni, in calo del 44,1% a/a ma superiore alla guidance fissata a tra 50 e 65 milioni. Migliorano la solidità patrimoniale e la qualità del credito: il CET1 sale all’11,29% (+0,33% rispetto al 31 dicembre 2019), il Net Npe ratio scende al 3,2% (5,4% al 31 dicembre 2019). Oltre le stime gli acquisti di Npl, pari a 2,7 miliardi di euro rispetto ai 2,4 miliardi previsti a inizio anno. Il cda proporrà all’assemblea di distribuire un dividendo 2020 pari a 0,47 euro per azione. Frederik Geertman sarà nominato a.d. a partire dall’assemblea sul bilancio 2020 in programma ad aprile.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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