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Piazza Affari accelera al ribasso in chiusura. FTSE MIB -1,3%

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Prima seduta della nuova settimana con il segno negativo a Piazza Affari, dopo che ad inizio pomeriggio gli indici erano riusciti ad annullare le perdite registrate in mattinata, salvo poi tornare in rosso tanto da chiudere sui minimi di giornata. Il FTSE MIB segna -1,3%, il FTSE Italia All-Share -1,27%, il FTSE Italia Mid Cap -0,89%, il FTSE Italia STAR -0,77%. BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,62% (chiusura precedente a 0,56%), lo spread sul Bund 118 bp (da 113) (dati MTS).
Circa due ore dopo l’apertura di Wall Street i principali indici americani sono negativi: S&P 500 -0,97%, Nasdaq Composite -0,83%, Dow Jones Industrial -1,36%. Nel pomeriggio la National Association of Realtors ha reso noto che l’indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato a ottobre un decremento dell’1,1% dopo il calo del 2% di settembre. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari all’1% mese su mese. L’indice è sceso a 128.9 punti da 130,3 punti precedenti. L’Indice PMI Chicago (attivita’ manifatturiera) nel mese di novembre e’ sceso a 58,2 punti da 61,1 punti di ottobre, risultando inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 59 punti.
A Milano pesante ribasso per UniCredit -4,2%. Secondo indiscrezioni di stampa l’a.d. Jean Pierre Mustier potrebbe non essere confermato la prossima primavera in occasione della scadenza del mandato triennale. A quanto pare non convince la strategia elaborata dal manager francese che prevede la scissione delle attività estere. L’ipotesi di uscita di Mustier rafforza le probabilità di acquisizione di Banca MPS +3,0%. UniCredit sarebbe già al lavoro con Goldman Sachs e JP Morgan per definire l’aggiornamento del piano strategico, piano che sembra poter includere la banca senese.


In rosso Poste Italiane -2,9% che ha definito priva di ogni fondamento l’indiscrezione secondo cui l’a.d. Matteo Del Fante sia tra i possibili candidati alla guida di UniCredit.
Deboli i petroliferi: il greggio rimbalza dai minimi da martedì scorso toccati nella prima parte della giornata. Oggi e domani si tengono i meeting OPEC e OPEC+: si discuterà dell’ipotesi di posticipo di tre mesi dell’aumento della produzione di 2 milioni di barili al giorno. Il future sul Brent segna 47,53 $/barile, quello sul WTI segna 44,91 $/barile. Eni -3,25%, Tenaris -3,25%, Saipem -1,49%.
Pirelli, +4,5% tocca i massimi da febbraio: Intesa Sanpaolo migliora la raccomandazione sul titolo da add a buy e incrementa il target da 4,50 a 5,40 euro. Secondo gli analisti le notizie relative ai vaccini anti-Covid rafforzano la fiducia nelle stime di IHS Markit sulla produzione di auto globale nel 2021 (+13% a/a).
Prysmian, +1,97%: Intesa Sanpaolo conferma la raccomandazione add sul titolo e incrementa il target da 27,20 a 30,10 euro. Secondo gli analisti il mercato non sta scontando correttamente le prospettive di crescita del gruppo alla luce del processo di transizione energetica globale.
Positiva anche DiaSorin +2,2% che estende il recupero visto nella seconda parte della scorsa settimana dopo i dubbi sollevati da alcuni studiosi sulla consistenza dei test che hanno stabilito un’efficacia del 90% del vaccino anti-Covid sviluppato da Oxford e AstraZeneca. Pascal Soriot, CEO di AstraZeneca, ha dichiarato che sarà necessario un nuovo test per validare il precedente. DiaSorin si muove in controtendenza rispetto alle notizie sui vaccini in quanto è attiva nella produzione di test molecolari (i tamponi) per rilevare la positività al virus.

(AC – www.ftaonline.com)

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