Optimum vende a Thermo Fisher Scientific, gigante del biotech, un immobile a Boston dedicato alla ricerca

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Optimum Asset Management ha completato la vendita dell’immobile che sorge al 220 di Mill Road, nel cuore del famoso distretto life science della Greater Boston. A comprare è stato un gigante del biotech, Thermo Fisher Scientific, attraverso la propria controllata Life Technologies Corporation. L’operazione ha generato un IRR di più del 40% per gli investitori, per la maggior parte Casse di Previdenza, Fondi Pensione italiani, Compagnie Assicurative e altri istituzionali. Optimum Real Estate Fund – Usa II, il fondo di Optimum nel quale l’immobile era allocato, lo aveva acquistato non più di un anno fa. Situato a Chelmsford (Massachusetts), si sviluppa su quasi 8 mila metri quadrati di uffici, laboratori e spazi dedicati a R&D. È al centro di un’area dove hanno sede moltissime realtà americane che operano nel life science con la maggiore concentrazione di laboratori di ricerca degli Stati Uniti. La domanda di spazi da parte di imprese farmaceutiche, biotech e di ricerca medica è tale che solo il 4% degli spazi destinati a laboratori è attualmente disponibile, un livello record. Optimum lo aveva acquistato nell’agosto del 2019, e aveva subito avviato un programma di riqualificazione. Thermo Fisher Scientific è l’attuale occupante. Optimum Real Estate Fund – Usa II è il secondo di una serie di fondi focalizzati sul mercato immobiliare americano. Il fondo acquisisce e riqualifica un portafoglio diversificato di property residenziali e commerciali ma è anche attento a cogliere opportunità di investimento nel settore life science nelle aree metropolitane di New York, Miami, Boston, Philadelphia, Los Angeles e San Francisco. In questa transazione, Optimum si è avvalso della collaborazione di Spaulding & Slye Investments, una società di Boston specializzata nell’investimento immobiliare. Matthew Barry, Managing Director (US) di Optimum Asset Management, ha detto: “L’area di Boston ha attratto una vasta comunità di talenti del settore medico e biotech.

La domanda di spazi per laboratori e centri di ricerca è significativa. In questi mesi, poi, l’emergenza Covid non ha fatto altro che farla aumentare ancora. Siamo soddisfatti dell’operazione. La dismissione, che viene solo dopo un anno dal nostro acquisto, testimonia non solo che vi è una forte richiesta per questo tipo di immobili, ma anche dell’abilità di Optimum nell’acquistare, riqualificare e riposizionare asset immobiliari sottovalutati a beneficio dei nostri investitori e degli acquirenti più qualificati”. Alberto Matta, Founder and Managing Partner di Optimum Asset Management ha dichiarato: “Sono soddisfatto di questa operazione e del suo risultato in termini di IRR che ci permette di continuare a rafforzare il nostro track record di remunerazione degli investitori. È tanto più significativa in quanto fatta nel pieno dell’emergenza Covid che ha impattato, più in generale, sull’intero settore degli spazi per uffici. Con la sua focalizzazione, tra l’altro, sul life science, la nostra strategia per USA II è perfettamente coerente con l’elevato livello di opportunità che vediamo in mercati come quello di Boston”. Enrico Imbraguglio, Global Head of Marketing & Distribution di Optimum Asset Management, ha commentato: “Con i nostri fondi e la nostra conoscenza del mercato e degli operatori locali rendiamo possibile, per investitori come Casse di Previdenza, Fondi Pensione italiani e Compagnie Assicurative, cogliere tempestivamente le migliori opportunità anche in segmenti di mercato molto particolari come il biotech e medicale negli Usa. Il brillante esito di questa operazione ne è una ulteriore conferma”.

(RV – www.ftaonline.com)

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