Netto calo questa mattina per il future Eurostoxx 50, la Fed delude

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Netto calo questa mattina per il future Eurostoxx 50. Il future lascia sul terreno l’1,65% circa a 3279 punti. Il calo degli indici è la prima reazione a quanto uscito dal meeting del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie): la probabilità, cioè, che i tassi d’interesse Usa restino intorno allo zero fino a tutto il 2023. Questa indicazione è stata considerata troppo generica dal mercato che resta in attesa di notizie sul fronte dell’accordo tra democratici e repubblicani per un nuovo pacchetto di aiuti. Questa situazione di incertezza non è neppure stata controbilanciata dalla revisione al rialzo dell’oulook economico Usa per il 2020. La Fed ha infatti rivisto al rialzo le attese per il Pil Usa del 2020 a -3,7% dal -6,5% di giugno mentre la disoccupazione è stimata al 7,6% per la fine dell’anno dal precedente 9,3%. Negativo invece il dato sull’indice delle vendite al dettaglio relativo al mese di agosto 2020 che ha segnato un aumento minore delle stime: la crescita è stata dello 0,6%, le attese erano di un +1,1% mentre il dato di luglio era di un +0,9% (rivisto da +1,2%). Sul fronte macroeconomico, come previsto la Bank of Japan (BoJ) ha confermato ancora i tassi d’interesse allo 0,10% in negativo. In scia a quanto fatto dalla Fed, anche l’istituto centrale nipponico ha migliorato l’outlook economico, indicando che nella fase attuale non c’è la necessità di espandere il piano di stimolo per rispondere all’impatto dell’epidemia di coronavirus. A 3281 punti transita la media mobile esponenziale a 50 giorni del future Eurostoxx, la violazione decisa di questo supporto, sul quale si sono appoggiate questa mattina le quotazioni, porterebbe probabilmente al test di 3230, linea che sale dai minimi di giugno.

Questa trend line rappresenta la base del potenziale testa spalle ribassista disegnato dal top di giugno, una figura che se completata potrebbe introdurre a discese anche ampie, con obiettivo almeno in area 2880. Supporto intermedio a 3046, minimo del 15 giugno. Per inviare un primo segnale di ripresa le quotazioni dovrebbero salire oltre i 3310 punti, in quel caso possibile il test del top del 14 settembre a 3348. Resistenza successiva a 3382/3, linea che scende dal top di luglio.

(AM – www.ftaonline.com)

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