Netta flessione per Moncler, nel trim1 non recupera i livelli pre-Covid

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Netta flessione per Moncler (-6,4% a 50,14 euro) nonostante i ricavi in netta crescita e superiori alle attese nel primo trimestre. Il fatturato si è attestato a 365,46 milioni di euro, +18% a/a (+21% a cambi costanti), meglio dei 359,3 milioni del consensus Bloomberg. Il gruppo dei piumini di lusso non è però riuscito a superare i livelli pre-Covid (378,53 milioni di euro i ricavi nel trim1 2019) come invece accaduto ai colossi LVMH e Kering e anche a Brunello Cucinelli.

L’analisi dell’andamento dei ricavi per area geografica mette in evidenza una forte polarizzazione con Asia e Americhe in crescita del 49% e 28% rispettivamente, mentre Italia ed area EMEA hanno fatto segnare entrambe un calo del 16%. A causa di queste dinamiche il peso dell’Asia ha superato il 50% dei ricavi totali di Moncler, toccando il 54% (43% nel trim 1 2020).

L’analisi del grafico mette in evidenza l’accelerazione rialzista vista nella parte finale del 2020 e il massimo storico a 54,44 euro toccato il 19 febbraio. Nelle ultime sedute il titolo si è riavvicinato al record: una vittoria confermata in chiusura di seduta sullo stesso decreterebbe la riattivazione del rally verso 60-61. Discese sotto quota 50 anticiperebbero un test di 46,50-47,00, supporto decisivo in ottica di breve-medio periodo (appoggio successivo a 43).

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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