MPS positiva in avvio: ok BCE a scissione deteriorati entro metà settembre

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Banca MPS positiva in avvio (+1,3% a 1,47 euro) dopo la flessione di ieri (-1,09% a 1,4510 euro), quando MF ha riferito che l’ok della BCE alla scissione parziale di oltre 8 miliardi di euro di crediti deteriorati a favore di AMCO (Asset Management Company, controllata al 100% dal Tesoro) annunciata a fine giugno (con closing previsto entro il 1° dicembre) potrebbe arrivare già a metà settembre o al più tardi alla fine del mese. Oggi il Sole 24 Ore scrive che l’autorizzazione dovrebbe giungere non più tardi di metà settembre. In base a quanto riportato ieri da MF sembra però che la richiesta di ripatrimonializzazione proveniente dall’Eurotower sia salita a 1,0-1,2 miliardi di euro dagli 0,7-1,0 miliardi ipotizzati a inizio mese: MPS potrebbe ottemperare alla richiesta mediante emissione di più bond subordinati. Secondo la BCE, dopo la scissione MPS avrebbe infatti ratio patrimoniali eccessivamente inferiori rispetto a quelli dei concorrenti.

Ricordiamo che la scissione dei deteriorati rappresenta il passaggio determinante per portare a termine l’uscita del Tesoro dall’azionariato di MPS (ha il 68% circa). In base agli impegni presi in occasione della ricapitalizzazione autorizzata dalla UE come aiuto di Stato temporaneo, entro fine anno il Tesoro dovrà indicare il percorso di uscita dal capitale dell’istituto senese, percorso da completare entro il 2021. Ricordiamo le indiscrezioni di inizio agosto secondo cui il Tesoro è alla ricerca di un partner per Rocca Salimbeni, con una preferenza per UniCredit.

L’analisi del grafico di Banca MPS mette in evidenza la correzione originata dal massimo di luglio a 1,9830 euro, movimento che ha portato i corsi a contatto con 1,37 euro, 61,8% di ritracciamento di quanto guadagnato con il rally partito a maggio e neckline del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da inizio luglio.

L’eventuale violazione di questi riferimenti creerebbe le premesse per il ritorno sul minimo storico di marzo a 0,9750: conferme definitive in tal senso sotto 1,25. Affidabili segnali di forza al superamento di 1,64, prologo al ritorno sugli 1,9830, con obiettivo successivo a 2,24, top di febbraio.

(Simone Ferradini – www.ftaonline.com)

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