Modesta flessione in avvio per il future Eurostoxx 50

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Modesta flessione in avvio per il future Eurostoxx 50 che lascia sul terreno lo 0,23% a 3460 punti. Ieri Wall Street si è mossa al rialzo, migliore dei tre principali indici newyorkesi ancora il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell’1,60%, la tendenza si è fatta tuttavia maggiormente contrastata all’avvio dell’Europa. A sostenere i mercati oggi potrebbe essere, come successo in precedenza a New York, soprattutto l’annuncio di Moderna su un’efficacia del 94,5% per il vaccino contro il Covid-19 in fase di sviluppo da parte della biotech del Massachusetts (a differenza di quello di Pfizer, per altro, il vaccino di Moderna può essere conservato per un mese in un normale frigorifero). I mercati Usa hanno apprezzato anche le parole di un membro della Federal Reserve. Secondo Richard Clarida, vice chairman del Board of Governors della Federal Reserve (Fed), l’istituto centrale di Washington non riterrà che l’economia Usa sia di nuovo alla piena occupazione, e per questo prenderà in considerazione l’aumento dei tassi d’interesse dal loro livello attuale vicino allo zero, solo perché il tasso di disoccupazione è tornato a un livello basso. I fattori da tenere presente, ha aggiunto Clarida secondo quanto riportato da Reuters, comprendono che debba lavorare una quota adeguata della popolazione e che il tasso di partecipazione in gruppi demografici chiave (come le persone nei primi anni nel mondo del lavoro) sia di nuovo su livelli “normali”. Fino a quando tale indicatori saranno depressi e finché l’inflazione rimarrà sotto controllo, la politica monetaria dovrà continuare a essere calibrata per eliminare tali squilibri. Incoraggianti come ormai accade spesso i dati in uscita dalla Cina: a ottobre le vendite di vetture passeggeri sono salite dell’8,0% annuo a 1,9 milioni di unità.

Le vendite complessive di veicoli (che comprendono camion e bus) sono invece rimbalzate in Cina del 12,5% annuo a 2,6 milioni di unità. Il future Eurostoxx ha superato con il massimo di ieri a 3495 quello di settimana scorsa a 3471 ma è poi tornato in chiusura di seduta, registrata a 3470, a contatto con la resistenza. Solo una rottura decisa di area 3470 permetterebbe il test di 3520, 78,6% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal massimo di febbraio, ultimo ostacolo prima del test di 3773, lato alto del gap ribassista del 24 febbraio. La mancata rottura di 3470 e la violazione di 3435 potrebbero anticipare il test del minimo del 12 novembre a 3393 punti. In caso di discese anche al di sotto di quel supporto le oscillazioni viste dal top dell’11 novembre si potrebbero dimostrare un “doppio massimo”, figura ribassista con obiettivo a 3300 circa.

(AM – www.ftaonline.com)

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