Mercati in cerca di una strada da seguire tra Covid e vaccino

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Future Eurostoxx 50 in calo questa mattina dello 0,75% circa a 3406 punti. Dopo una seduta in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dell’1,08% giovedì), alla riapertura degli scambi in Europa la tendenza ribassista è proseguita.

A deprimere i mercati questa mattina, come già successo a Wall Street, era stata ancora la seconda ondata dell’epidemia di coronavirus che continua a mettere in secondo piano l’ottimismo per il possibile arrivo di un vaccino contro il Covid-19.

Ulteriori conferme in arrivo dagli Usa sulla vittoria di Joe Biden nella corsa per la Casa Bianca (secondo Edison Research sarebbe ufficiale la conquista dell’Arizona).

Sul fronte macroeconomico, secondo la Reserve Bank of India (Rbi), il Pil del gigante asiatico dovrebbe avere registrato una contrazione dell’8,6% annuo nel secondo trimestre dell’esercizio 2020-2021, dopo il crollo del 23,9% del primo. Il dato, migliore rispetto al declino del 10,4% del consensus di Bloomberg, segnerebbe lo scivolamento in recessione tecnica dell’India per la prima volta nella storia.

Continuano e giungere segnali di rallentamento dell’economia. In Germania l’Ufficio di Statistica Destatis ha comunicato che l’Indice dei Prezzi all’Ingrosso (Wholesale Price Index) nel mese di ottobre è diminuito dello 0,2% rispetto a settembre. Rispetto ad ottobre 2019 i prezzi sono diminuiti dell’1,9%, rispetto ai tassi di variazione annui di settembre e agosto 2020 del -1,8% e del -2,2%.

Negli Usa il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che nel mese di ottobre l’indice grezzo dei prezzi al consumo è rimasto invariato rispetto a settembre risultando inferiore alle attese (+0,1%) e alla rilevazione precedente (+0,2%). Su base annuale l’indice si è attestato al +1,2%, inferiore alla lettura di settembre (+1,4%) e più basso del consensus (+1,3%).

La situazione resta difficile nonostante l’arrivo di un vaccino contro il coronavirus potrebbe presagire la fine della pandemia. Secondo la presidente della Bce, Christine Lagarde”è troppo presto per cantare vittoria”. Nel corso di una discussione con il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e con il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, Lagarde ha dichiarato che “il fatto che sia stato annunciato un vaccino, apparentemente efficace al 90% e che sarà anche probabilmente approvato all’inizio del 2021, riduce parzialmente quelle incertezze”. “Da un grande fiume d’incertezze, riusciamo ora a vedere l’altra sponda”, ha poi concluso.

Dello stesso avviso Jerome Powell, secondo il quale è una buona notizia lo sviluppo di un vaccino efficace contro il Covid-19 ma solo in prospettiva, visto che l’outlook di breve rimane delicato. “È troppo presto per valutare con un po’ di fiducia le implicazioni delle notizie per il percorso dell’economia, soprattutto nel breve termine”, ha dichiarato giovedì il chairman della Federal Reserve (Fed) in un incontro con altri governatori organizzato dalla Banca centrale europea (Bce). “Vediamo l’economia su un solido percorso di ripresa. Il rischio principale è l’ulteriore diffusione dell’epidemia”, ha aggiunto, sottolineando che “potrebbe essere necessario” che la Fed faccia di più, “come pure il Congresso Usa”.

Quello che sarà importante capire ora se i mercati decideranno di guardare avanti e dare fiducia al rimbalzo dell’economia che seguirà quasi sicuramente la diffusione del/dei vaccini o se concentrarsi sulla situazione attuale, ancora molto delicata come testimoniano ad esempio le nuove restrizioni nella città di New York.

Le borse lunedì avevano dato l’impressione di credere di più nella prima ipotesi, tanto che l’ondata di ottimismo registrata in avvio di settimana aveva portato la valutazione complessiva di tutti i mercati azionari del mondo a toccare il nuovo record di 95.000 miliardi di dollari mercoledì, secondo Torsten Slok, chief economist di Apollo Global Management, citato dalla Cnbc.

Nelle sedute successive sono tuttavia comparse delle figure grafiche che fanno temere di avere toccato dei massimi di periodo dai quali potrebbero svilupparsi flessioni anche rilevanti.

Il future Eurostoxx 50 sta lottando da tre sedute con il massimo del 21 luglio a 3445 punti che era stato superato marginalmente anche in chiusura di giornata l’11 novembre ma che ieri e questa mattina è tornata a funzionare da resistenza. Per il momento il calo potrebbe configurarsi come un “return move” a testare dall’alto il vecchio livello di resistenza, ora divenuto supporto, discese al di sotto di area 3400 potrebbero invece fare sorgere il dubbio che la rottura del picco di luglio sia stata una “bull trap”, un falso segnale rialzista.

Questa situazione sarebbe pericolosa, la “bull trap” di norma viene seguita da una accelerazione ribassista estesa. Supporto da monitorare in questa ottica quello dei 3338 punti, 50% di ritracciamento del rialzo della singola seduta del 9 novembre. Sotto quei livelli rischio di ricopertura del gap del 9 novembre con base a 3221 punti. Target successivo per il ribasso a 2850 circa.

La tenuta di area 3400 e la rottura del massimo di mercoledì a 3471 (prima resistenza di breve a 3430) sarebbero invece una conferma dei recenti segnali di forza, primo target a 3517, poi in area 3595.

(AM – www.ftaonline.com)

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