Mediaset, Barclays alza il target price a € 1,90 (equal weight)

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Sul riferimento a 1,876 euro il titolo di Mediaset in una giornata di contrattazioni generali in leggero ribasso per i mercati in attesa della Bce. Barclays in un report ha alzato del 6% il prezzo obiettivo sull’azione portandolo a 1,90 euro e mantenendo la posizione neutrale (equal weight). Alla luce dei risultati del primo semestre (ricavi -21% a 1,16 mld e perdita netta da 19 milioni) che secondo gli analisti hanno superato le attese nel secondo trimestre e alla luce dei trend oltre le stime sul fronte pubblicitario (luglio e agosto +10%, settembre positivo finora), Barclays ha deciso di alzare le stime sull’eps del 2% a 9 centesimi nel 2020 e a 14 centesimi nel 2021.

Da notare che il consensus è di 5 centesimi per il 2020 e di 12 per l’esercizio successivo. Gli analisti ricordano la mancanza di visibilità sul consolidamento europeo che ha vissuto una fase di pesante stallo con il management che non ha fornito ulteriori indicazioni sul nuovo assetto previsto o sulle tempistiche. I potenziali target della fusione da 100 milioni di euro potrebbero però valere per le due Mediaset (quella italiana e quella spagnola) tra il 29 e il 36% della capitalizzazione combinata.

Da ricordare, in aggiunta alle considerazioni di Barclays che non fa riferimento al dossier, il caso Vivendi/Rete Unica: dopo la call di ieri tra l’ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi e l’omologo in Vivendi Arnaud de Puyfontaine, gli operatori sono ancora più propensi ad accettare la prospettiva di un graduale riappacificamento tra i due azionisti del Biscione dopo anni di battaglie legali. Sicuramente il prevedibile riassetto della normativa in tema di intrecci azionari tra editoria e tlc dopo una recente pronuncia europea potrebbe incoraggiare i due soggetti a un riavvicinamento in vista di un avvicinamento di Mediaset alla società delle Rete Unica e dunque a quella Telecom Italia di cui la stessa Vivendi è primo azionista.

Al riguardo va anche ricordato che l’Agcom ha ieri ha preso tempo rivolgendosi all’Avvocatura di Stato per un parere sullo scongelamento delle quote del 19,9% di Mediaset di proprietà di Vivendi ma bloccate in Simon Fiduciaria proprio per via delle contemporanee partecipazioni in TIM: un blocco dei diritti di voto che però la Corte UE ha appena bocciato e che quindi chiama le autorità italiane ha interventi normativi. Una decisione dovrebbe comunque arrivare nel breve periodo, ma se così non fosse si dovrebbe aspettare l’udienza del Tar del Lazio sul caso in calendario per il 16 dicembre.

(GD – www.ftaonline.com)

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