Masi Agricola: nel semestre ricavi +26% ed ebitda +56%, vicino al raddoppio l’utile netto

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Si è riunito oggi il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola S.p.A., società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022.

Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: «Nell’insieme abbiamo avuto un primo semestre 2022 molto buono, pur con tutte le rilevanti perturbazioni in corso nel contesto macroeconomico, geopolitico e sociale, che pongono alcuni seri interrogativi sul futuro. Noi continueremo a lavorare applicando la nostra strategia di medio-lungo termine e in tal senso è emblematica la prossima celebrazione della 250° vendemmia dei Boscaini al “Vaio dei Masi”: la storia di un connubio inscindibile, alimentata attraverso quell’impegno mirato a crescere a passo d’uomo che, nel corso dei secoli, ha fatto superare asperità anche più sfidanti delle odierne».

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Analisi dei ricavi

Alla base della performance delle vendite del primo semestre 2022 (che sotto questo profilo si è qualificato come il miglior primo semestre dalla quotazione all’Euronext Growth Milan) si possono intravedere alcune determinanti:

1) la ripresa del business nel canale c.d. horeca, che nel complesso sta ritrovando smalto, pur se con significative oscillazioni infrasettimanali, con i centri metropolitani che ancora non lavorano a livelli pre-Covid e con l’hotellerie di lusso che registra tassi di occupancy generalmente ancora al disotto del pre-Covid. Va anche ricordato che all’inizio del primo semestre dell’esercizio scorso la ristorazione era assoggettata in diversi Paesi a limitazioni per finalità profilattiche;

2) la continuazione di una componente positiva, la cui dimensione e durata peraltro risultano difficilmente stimabili, derivante dall’elevata propensione dei mercati, soprattutto quelli oltreoceano, ad anticipare gli ordini di acquisto per premunirsi da eventuali aumenti di prezzo e per fronteggiare le accentuate difficoltà dei trasporti internazionali.

La normalizzazione di tale propensione potrebbe portare a un futuro storno del trend in essere. Un generale e difficilmente quantificabile “effetto-restocking” si nota comunque anche per l’attitudine dei clienti a ricreare scorte in cantina, dopo anni in cui la prudenza verso un futuro molto incerto li aveva portati tendenzialmente a ridurre le coperture;

3) Canevel, il nostro marchio di spumanti di Valdobbiadene, ha beneficiato molto non solo della riapertura dell’horeca (canale distributivo quasi esclusivo per Canevel), ma anche delle attività di progettazione sia distributiva, in Italia e all’Estero, sia di gamma che di branding messe in campo negli ultimi anni;

4) molto buono l’andamento delle location a gestione diretta di Masi Wine Experience;

5) il graduale ritorno al funzionamento del canale Duty Free & Travel Retail, storicamente molto volumetrico per la nostra Società, ma con il Covid fortemente penalizzato dalla sostanziale riduzione dei viaggi. Il business del canale è ancora lontano dal pre-Covid, ma il primo semestre 2022 ha registrato un raddoppio sul controperiodo;

6) il canale retail, soprattutto nei Paesi che per la distribuzione del vino sono qualificabili come liberoconcorrenziali, ha invece conseguito un decremento, sostanzialmente dovuto al riorientamento del consumo verso l’horeca. Idem l’online.

In questo scenario i ricavi consolidati del primo semestre 2022 registrano una crescita del 26,2% rispetto all’esercizio precedente a 36,93 milioni di euro, prevalentemente realizzati nel primo trimestre (+38,4%), ma con un secondo trimestre comunque in incremento di oltre il 15% sul controperiodo (in termini di vendite il miglior secondo trimestre dalla quotazione all’Euronext Growth Milan).

Dal punto di vista geografico possiamo notare una buona performance dell’Italia, che aumenta di oltre 2,6 milioni di euro (+39,7%), mentre in termini percentuali è il Resto del Mondo l’area che cresce maggiormente (quasi +54%), anche grazie al Duty Free dei relativi Paesi.

Da segnalare, all’interno degli “altri Paesi europei”, l’andamento della Russia, che – pur con uno stop nel mese di giugno più che recuperato a luglio – ha visto il primo semestre 2022 sempre al disopra del 2021, beneficiando della maggiore stanzialità delle fasce di consumatori più high spending e di un maggiore potere di acquisto locale per effetto di un cambio euro/rublo meno penalizzante che in passato.

Esaminando l’aspetto della stagionalità occorre ricordare che generalmente negli ultimi esercizi i secondi semestri hanno costantemente realizzato oltre la metà dei ricavi annui.

Analisi dei risultati operativi e netti consolidati

L’EBITDA migliora da euro 5.407 migliaia a euro 8.449 migliaia (EBITDA margin pari al 22,9%):

a) il margine industriale lordo passa da euro 18.770 migliaia a euro 22.498 migliaia, con una riduzione percentuale (da 64,1% a 60,9%) ascrivibile essenzialmente a maggiori costi di prodotto per effetto del generale incremento dei costi delle materie prime e componenti già altrove commentato;

b) i costi per servizi crescono da euro 9.651 migliaia a euro 10.658 migliaia, principalmente a fronte di i) costi che, per natura o destinazione, sono correlati ai ricavi (ad. es. provvigioni, trasporti su vendite); ii) costi di carattere commerciale e/o di pubblicità e promozione (es. fiere e manifestazioni, ospitalità) connessi ad attività che nel primo semestre 2021 non sono state poste in essere o comunque sono state svolte in misura inferiore; iii) costi incrementati a fronte della generale situazione di lievitazione di costi operativi connessi direttamente o indirettamente all’energia;

c) i costi per il personale aumentano da euro 4.469 migliaia a euro 4.961 migliaia per effetto di minori ammortizzatori sociali utilizzati e nuovo personale inserito, sia per il business consolidato che per nuove attività (es. Masi Wine Bar di Monaco di Baviera);

d) gli altri ricavi e proventi incrementano da euro 924 migliaia a euro 1.850 migliaia, principalmente per maggiori contributi OCM, essendo a loro volta aumentate le attività agevolabili (rientranti tra i costi per servizi, v. sopra) e contributi-Covid.

L’EBIT migliora, passando da euro 3.327 migliaia a euro 6.214 migliaia, dopo aver spesato ammortamenti e svalutazioni per euro 2.234 migliaia.
Proventi e oneri finanziari, proventi e oneri da partecipazioni, utili e perdite su cambi: passano da un onere netto di euro 346 migliaia a un onere netto di euro 429 migliaia, essenzialmente per effetto- cambi e per le variazioni delle attività finanziarie valutate al fair value.

Il risultato netto consolidato si attesta a 4.108 migliaia di euro, rispetto a 2.147 migliaia di euro dei primi sei mesi 2021. Situazione patrimoniale e finanziaria L’indebitamento finanziario netto consolidato (non sono comprese le Passività per diritti d’uso) al 30 giugno 2022 ammonta a euro 3.999 migliaia, contro euro 2.700 migliaia al 31 dicembre 2021 ed euro 6.273 migliaia al 30 giugno 2021.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Ad aprile e maggio 2022 la Società ha partecipato alle edizioni 2022 della fiera Vinitaly a Verona e Prowein a Düsseldorf, ritornate allo svolgimento in presenza dopo una sospensione durata due edizioni a causa del Covid. In particolare, Vinitaly ha rappresentato il kick-off delle celebrazioni della 250° vendemmia della famiglia Boscaini nel “Vaio dei Masi”, 1772-2022.
È la storia di un connubio inscindibile tra un cognome, “Boscaini”, e un toponimo, “Vaio dei Masi”, che si alimenta attraverso l’opera dei membri della famiglia che, nelle generazioni, si sono dedicati alla coltivazione, alla trasformazione dell’uva in vino, alla sua commercializzazione e, al contempo, attraverso le vicende di quel vigneto, di come sia stato acquisito e integrato in proprietà via via più ampie.

Proprio nel corso di Vinitaly 2022 è stato presentato il logo celebrativo della 250° vendemmia. Per questa importante ricorrenza la Società ha definito un programma di iniziative dedicate al percorso umano e imprenditoriale della famiglia Boscaini e alla storia di Masi, con lo sguardo rivolto al passato ma anche al futuro, ai nuovi progetti e alla visione aziendale. Un racconto che proseguirà attraverso diverse iniziative anche digital – dal podcast ai social media – per dialogare con esperti e appassionati.
Le celebrazioni culmineranno in autunno, in coincidenza appunto con la 250° vendemmia, con una serie di eventi nei mercati di riferimento il cui climax sarà un evento conclusivo in Valpolicella, che si terrà presso il cantiere del c.d. “Masi Operations & Visitor Center”. Sempre a Vinitaly 2022 si è tenuto il XXXII seminario tecnico realizzato dal Gruppo Tecnico Masi, con il titolo “Vinum natura genitum”, nel corso del quale è stata presentata una attualissima ricerca di Ipsos per Masi sui cambiamenti in atto nelle abitudini di consumo e nei valori di riferimento, trasformazioni già latenti da qualche anno e accelerate durante il periodo pandemico: naturalità, salubrità e autenticità sono le parole chiave per descrivere un nuovo approccio alla vita e alla quotidianità.

Il 28 aprile 2022 si è sviluppato in pieno giorno un incendio di portata molto rilevante presso la cantina della controllata Canevel Spumanti S.p.A. a Valdobbiadene. L’incendio ha distrutto la copertura del tetto e l’enorme quantità di acqua e schiuma ignifuga usata per lo spegnimento ha danneggiato il sottostante reparto di imbottigliamento. Fortunatamente non si sono registrati danni a dipendenti e la struttura del tetto ha tenuto, non comportando pertanto alcun provvedimento di inagibilità. La controllata ha attivato senza indugio un intervento di disaster recovery (deumidificazione, stop corrosion, drenaggio di acqua e schiuma, bonifica e sanificazione) e di copertura provvisoria del tetto.
A seguire sono stati riattivati l’impianto elettrico, il server informatico e la linea di imbottigliamento, con un’interruzione di attività durata complessivamente una decina di giorni. Ovviamente Canevel aveva stipulato idonea polizza assicurativa e con la compagnia è già stato definito l’ammontare del relativo risarcimento-danni.

Il 20 maggio 2022 la Società ha accolto presso la sede di Gargagnago di Valpolicella il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi. Un incontro significativo che ha permesso al Premier di prendere contatto con i luoghi simbolo dell’azienda: centro sperimentale, fruttaio di appassimento, cantine storiche di invecchiamento. Un grande onore per una realtà considerata un’eccellenza del territorio e riferimento del vino a livello internazionale. Insieme al Presidente Draghi sono intervenuti il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e i rappresentanti delle istituzioni locali. La visita delle cantine è stata anche l’occasione per presentare in anteprima l’innovativo “Masi Operations & Visitor Center”, l’ampia struttura in fase di realizzazione che – come già evidenziato – celebrerà l’Anniversario delle 250 vendemmie della famiglia Boscaini al vigneto “Vaio dei Masi”: un complesso architettonico di ampliamento delle storiche cantine di Masi, una struttura polifunzionale di enoturismo nell’ambito delle attività della Masi Wine Experience, con un imponente fruttaio di appassimento, dove la tradizione sposa le più moderne tecnologie: un vero entry gate della terra dell’Amarone, che rappresenta altresì un ulteriore esempio di quella responsabilità sociale che da sempre Masi pone nelle proprie strategie di crescita, anche occupazionale, incentrate sulla sostenibilità sociale, economica, e ambientale.

ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE

In tutti i siti italiani del Gruppo l’inverno 2021-2022 è stato caratterizzato da temperature sopra alla media e piovosità inferiore alla media, in particolare nel mese di gennaio. Ciò ha comportato condizioni ideali per l’appassimento delle uve destinate alla produzione di Amarone. Infatti, la pigiatura, effettuata a febbraio, ha confermato un’ottima qualità del prodotto.

La primavera è stata caratterizzata dai medesimi fenomeni climatici e meteorologici, contribuendo a un leggero ritardo del germogliamento rispetto alle ultime stagioni; la vite ha poi recuperato velocemente, grazie a qualche evento piovoso avvenuto in tarda primavera, e le fasi fenologiche si sono susseguite regolarmente, soprattutto dalla fioritura in poi. L’accrescimento dei germogli è stato molto rapido, complici le alte temperature di giugno.

Attualmente siamo nella fase fenologica dell’invaiatura. Si palesano i primi sintomi di stress idrico, peraltro circoscritti, nei vigneti giovani e di intensità ancora leggera. La vendemmia dovrebbe avere nel complesso un anticipo di circa dieci giorni rispetto allo scorso anno, ma tale anticipo potrebbe ridursi se nelle prossime settimane perdureranno temperature estreme sopra la media e siccità.
In caso di siccità ulteriormente perdurante il risultato e quantitativo e in certi casi qualitativo potrebbe risentirne in maniera anche pesante.
Nell’insieme si prospetta una vendemmia con margini di imprevedibilità.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

A fine luglio 2022 è scoppiato un importante incendio in località Il Crocino di Cinigiano (GR), circondando l’abitato e costringendo gli abitanti all’evacuazione e provocando danneggiamenti ad alcune abitazioni e infrastrutture. Il sinistro ha richiesto alcuni giorni per essere sedato. Fortunatamente non abbiamo registrato conseguenze presso la tenuta Poderi BellOvile, che la Società possiede proprio a Cinigiano e che è condotta con protocollo e certificazione bio, ottenendo un Rosso Toscana e un Vermentino Toscana a marchio Serego Alighieri BellOvile.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Purtroppo, ravvisiamo svariati elementi di contesto che rendono estremamente difficile l’attività previsionale:

a) la pandemia da Covid-19 sta proseguendo la propria espansione: proprio nei giorni scorsi è stato raggiunto il picco di una nuova ondata di contagi, ascrivibile alla variante Omicron, sottovariante Omicron 5. Sembra evidente il rischio – quantomeno nel breve termine – della diffusione di nuove ulteriori varianti, come la Centaurus (c.d. “Indiana”). La campagna vaccinale sta proseguendo in vari Paesi con la quarta dose, e va notato che i tassi di mortalità e di ospedalizzazione delle varianti recenti risultano significativamente più bassi che in passato, ma ragionevolmente questo fattore continuerà a condizionare in misura significativa la libertà comportamentale degli individui, con i conseguenti effetti sui consumi. Un momento fondamentale sarà l’autunno, stagione in cui sia nel 2020 che nel 2021 abbiamo purtroppo assistito a un ritorno del contagio;

b) prosegue il conflitto bellico tra Russia e Ucraina, con i relativi impatti sui mercati finanziari e soprattutto mantenendo il mondo occidentale sotto la spada di Damocle del razionamento energetico e di varie categorie di materie prime, anche alimentari;

c) continua il fenomeno degli eccezionali incrementi dei prezzi dell’energia e delle materie prime di ogni genere, che attanaglia ormai ogni settore merceologico e che sta generando incrementi inflattivi mai visti, quantomeno nell’ultimo ventennio. Al di là delle difficoltà delle aziende, è lecito temere un impatto prospetticamente rilevante sulla capacità di spesa dei consumatori (soprattutto nelle “classi” cosiddette medie e basse) e sulla loro conseguente attitudine: un momento cruciale in tal senso sarà il rientro dalle ferie estive;

d) per quanto specificamente riguarda il mercato della materia prima-vino, si sono verificati forti incrementi in svariate denominazioni, alcune delle quali di nostro riferimento, non compensati dagli aumenti dei listini di vendita che pressoché tutte le aziende hanno operato a inizio di anno. In generale, questi ultimi aumenti hanno coperto – e solo parzialmente – la crescita dei costi operativi e dei c.d. “materiali secchi”. Se il mercato del vino sfuso e delle uve non dovesse allinearsi con una vendemmia di buona quantità, forzatamente si dovrebbero verificare ulteriori e spesso drastici aumenti di prezzo nei listini di vendita dei vini in bottiglia, con possibili conseguenze sui consumi;

e) permangono rilevanti difficoltà logistiche nel trasferimento di beni e individui a livello nazionale e internazionale, da un lato costringendo le aziende a sopportare oneri economici addizionali e investire risorse finanziarie in maggiori scorte di sicurezza, dall’altro condizionando le scelte di consumo.

In questo quadro la Società mantiene estrema concentrazione strategica e operativa e presidia attentamente le componenti distintive del proprio DNA, quali:

– business model verticale “dalla vigna alla bottiglia”;

– rappresentatività del macroterroir delle Venezie;

– posizionamento premium;

– centralità del rapporto diretto tra brand e consumatore;

– coerente omnicanalità comunicativa e distributiva;

– tensione verso la crescita d’impresa solida e “a passo d’uomo”, come concetto sempre più correlato a sostenibilità, responsabilità, ottica di lungo termine, in un impianto etico aziendale condiviso con gli stakeholder.

Guardando all’apertura del secondo semestre 2022, il Gruppo ha conseguito ordinativi superiori agli ultimi anni anche a luglio.

(GD – www.ftaonline.com)

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