L’S&P 500 resta in vista dei record

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S&P 500 positivo al termine della settimana terminata il 13 novembre. L’indice americano ha archiviato gli scambi a quota 3585,15 punti con un progresso cumulativo per l’intera ottava del +2,16%, sostenuto dalle buone trimestrali. Sul grafico a candele settimanali è però comparsa una candela di tipo “doji”, caratterizzata da valori di apertura e chiusura molto simili che indica equilibrio tra le forze di domanda ed offerta, ma che al contempo segnala un certo nervosismo, specie se compare a ridosso di una resistenza, in questo caso dei record assoluti a 3646 punti. Solo la rottura di tali massimi allontanerebbe dunque il rischio di avvio di una correzione, permettendo all’indice di prolungare la corsa verso area 3900. La violazione di area 3500 potrebbe invece alimentare nuove pressioni al ribasso che troverebbero conferma sotto 3405, lato alto del gap lasciato aperto il 4 novembre, e successivamente più in basso verso il suporto dinamico a 3333, media mobile esponenziale a 100 giorni. Supporto successivo a 3210 punti, minimo di settembre a 3210, altro riferimento determinante nel medio breve termine.

(CC )

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