L’Ocse migliora le attese sul Pil mondiale

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Le previsioni economiche dell’Ocse di settembre pubblicate oggi affermano che la pandemia di Covid-19 continua a minacciare lavoro, imprese e salute, oltre al benessere di milioni di persone, pertanto è necessario costruire la fiducia per supportare l’incerta ripresa economica in corso. L’organizzazione internazionale di stanza a Parigi prevede ora un calo del Pil globale del 4,5% seguito da una crescita del 5% nel 2021.

Si tratta di stime meno dure di quelle dell’Economic Outlook di giugno a seguito dei positivi segnali giunti dalla Cina e dagli Stati Uniti e della massiccia risposta dei governi. Si ritiene comunque che la produzione di diversi Paesi alla fine del 2021 possa essere ancora al di sotto dei livelli di fine 2019. La minaccia del Covid-19 sembra ridimensionarsi più velocemente delle attese – secondo l’Ocse – e una maggiore fiducia dei consumatori e delle imprese potrebbe rafforzare la ripresa nel 2021.

Un ritorno più aggressivo del virus o lockdown più stringenti potrebbero però anche ridurre di 2 o 3 punti percentuali la crescita del 2021, con impatti su occupazione e investimenti.

L’Ocse prevede nel 2020 un calo del Pil dell’Eurozona del 7,9% e un suo recupero del 5,1% nel 2021.
Per gli Stati Uniti è previsto un Pil in contrazione di 3,8 punti percentuali nel 2020 e in miglioramento di 4 punti percentuali nel 2021.
Per l’Italia le stime sono di una riduzione del Pil del 10,5% nel 2020 e di un rimbalzo del 5,4% nel 2021.

(GD – www.ftaonline.com)

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