Leonardo sui minimi da marzo, pesano scenario macro e condanna Profumo

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Fase delicata per Leonardo (-1,7% a 4,59 euro), ieri tra i più penalizzati in una seduta molto difficile per le borse e oggi peggior blue chip in avvio. I titoli del settore industriale si sono confermati particolarmente sensibili alle notizie riguardanti le prospettive di crescita dell’economia mondiale. L’impennata globale di contagi da COVID-19 e le nuove misure restrittive in arrivo in alcuni Paesi europei mettono a rischio il quadro macroeconomico. A questo si sono aggiunte le dichiarazioni di Steven Mnuchin: lo U.S. Secretary of Treasury (il ministro del Tesoro USA) ha detto infatti che è improbabile che un accordo su nuovi piani di stimolo venga raggiunto prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre prossimo.

Su Leonardo potrebbe oggi pesare anche la notizia della condanna in primo grado (6 anni e 2,5 milioni di euro di multa per aggiotaggio e false comunicazioni sociali) dell’a.d. Alessandro Profumo relativa al precedente ruolo di presidente di Banca MPS. La società ha precisato che “non sussistono cause di decadenza dalla carica di Amministratore Delegato di Leonardo ed esprime piena fiducia nella sua azione auspicando un percorso di continuità”.

L’analisi del grafico di Leonardo mette in evidenza la flessione degli ultimi mesi e l’esaurimento del rimbalzo originato dal minimo di fine marzo a 4,38 euro: l’ultimo supporto è il recente minimo a 4,62. L’eventuale violazione di 4,38 riattiverebbe il movimento ribassista partito nel 2017 verso i 2,50-2,60 toccati nel 2011-2012, con tappa intermedia a 3,50. Segnali di forza nel brevissimo periodo al superamento di 5,25-5,30 e soprattutto di 5,40, linea ribassista tracciata dal top di inizio giugno a 7,2980: in tal caso via libera ad estensioni verso 5,75 e 6,50 almeno.

(Simone Ferradini – www.

ftaonline.com)

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