L’Angolo del Trader

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Perentorio rialzo nella giornata di ieri per Cnh Industrial dopo la presentazione di una trimestrale molto positiva. I ricavi netti delle Attività Industriali sono saliti a 5,396 miliardi di euro, +24,4% a/a, e molto al di sopra dei 4,15 del consensus Reuters. EBIT Adjusted delle Attività Industriali a 670 milioni, +59,5% a/a, anche in questo caso battuto nettamente il consensus Reuters di 399 milioni. Il management ha migliorato la guidance sui ricavi 2022 a +16/18 per cento da +12/14 per cento. Graficamente il titolo ha accelerato con grande forza lasciandosi definitivamente alle spalle la resistenza a 13 euro, riferimento che ne stava frenando la rincorsa da agosto. I prezzi si sono spinti fin sopra la parte superiore del canale che sale dai bottom di luglio, ora a 13,70 euro, dando l’impressione di poter proseguire il cammino verso i top annuali toccati nei primi giorni di gennaio a 15,575 euro. Conferme sopra 13,50 rafforzerebbero tale ipotesi. Sotto detto livello invece probabile un primo test in area 13 e poi quello a 12,50/12,60 circa, riferimento strategico nello scenario di breve medio periodo.

Iveco Group batte le attese nel terzo trimestre e migliora la guidance 2022. I ricavi da attività industriali salgono a 3,471 miliardi di euro (+18,6% a/a) contro i 3,093 del consensus. L’EBIT adjusted delle attività industriali segna 64 milioni (quasi raddoppiato rispetto all’anno scorso) contro i 62 del consensus. L’utile netto adjusted sale a 30 milioni (raddoppiato), in linea con il consensus. Per il 2022 il gruppo stima EBIT adjusted consolidato a 420-440 milioni (da 400-420, consensus 410), ricavi da attività industriali a +5/6% (da +3/4%, consensus +2,7%) e cassa netta da attività industriali sopra 1,2 miliardi (da circa 1,2 miliardi, consensus 1,092). L’analisi del grafico di Iveco mette in evidenza il rally delle ultime sedute con riattivazione del rally partito a fine settembre e superamento della resistenza dinamica tracciata dal picco di inizio giugno a 6,4180 euro: prossimi obiettivi a 6,10 e 6,41, successivo in area 7 (top di marzo).

Sotto 5,63 rischio test del recente minimo a 5,24 circa, supporto decisivo nel brevissimo.

BP Sondrio in forte calo martedì dopo la pubblicazione dei risultati al 30 settembre. L’utile netto si è attestato a 151,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 201,5 milioni dell’anno scorso e sotto le attese degli analisti. Sul risultato hanno pesato l’incremento delle rettifiche (tra cui accantonamenti straordinari e prudenziali connessi al conflitto tra Russia e Ucraina) e la flessione del risultato dell’attività finanziaria. Gli altri risultati principali sono stati: margine di interesse a € 477,3 milioni, in aumento del +22,3% a/a, commissioni nette in rialzo a € 276,4 milioni, +6,8% a/a, CET1 ratio al 15,4% e Total Capital ratio al 18%. La raccolta diretta è salita a 39,958 miliardi (+1,7% rispetto 30 settembre 2021), in recupero del 6% rispetto al minimo toccato il 31 marzo 2022. Il Roe target atteso per fine esercizio è in area 7%. Questo il commento di Mario Alberto Pedranzini, Consigliere delegato e Direttore generale di Banca Popolare di Sondrio “Ci confrontiamo ora con un quadro macroeconomico in peggioramento, in ragione delle tensioni geopolitiche connesse alla guerra in Ucraina e delle pressioni inflattive che rallentano consumi e investimenti delle imprese. Ne abbiamo tenuto conto, agendo in modo prudenziale sul costo del credito. La qualità degli attivi, tuttavia, non evidenzia per ora segnali significativi di deterioramento”. Pedranzini ha anche dichiarato “Arriveremo nell”area di 750 milioni di euro di emissioni di bond nel 2022″. Il titolo ha ceduto il 7,43% a 3,54 euro, nel corso della seduta ha oscillato tra 3,37 e 3,864 euro. I volumi sono stati molto elevati, ai massimi dall’11 febbraio. Il ribasso ha avvicinato il supporto a 3,35, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di luglio per poi lasciare spazio ad una decisa reazione. Per adesso tuttavia il rischio di nuove discese non è cancellato, solo sopra area 3,60 il titolo potrebbe tentare un nuovo test dei massimi di martedì a 3,864.

Resistenza successiva a 3,93, top di aprile. Sotto area 3,35 attesi invece cali verso 3,16, minimo della candela “dragon fly doji” del 12 ottobre, supporto critico.

(SF – www.ftaonline.com)

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