L’Angolo del Trader

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Seduta volatile quella di venerdì 16 settembre per Prysmian, archiviata con un calo di mezzo punto percentuale circa. Un portavoce della società ha reso noto che il gruppo ha messo in atto interventi volti a efficientare i consumi energetici. Nel frattempo Credit Suisse ha alzato il target price sul titolo portandolo a 38 euro da 37 euro, circostanza che ha agevolato il recupero dai bottom di seduta a 31,88 euro. Graficamente tuttavia lo scenario resta incerto. Il rischio che in area 33,30 possa prendere forma un doppio massimo permane elevato, per quanto la base di tale configurazione sia ancora piuttosto distante, posizionata in area 30. Sotto 31,10 nuove conferme in tal senso. Verso l’alto invece necessario il superamento di quota 33,30 per sgomberare il campo dai rischi di nuove ricadute e puntare al ritorno sui top di novembre 2021 in area 35,50.

Il Consiglio di Amministrazione di Italian Wine Brands ha approvato giovedì 15 settembre la relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022, che ha evidenziato una forte crescita dei ricavi (+80,5%) che si sono attestati a 179,6 milioni di euro.

Il margine operativo lordo è salito a 14,3 milioni (+20,8%) mentre il risultato netto di periodo è stato negativo per 3,9 milioni di euro (-38,1%). Indebitamento finanziario netto a 144,1 milioni al netto dell’effetto dell’IFRS 16. Il titolo ha fatto registrare un bel rialzo venerdì dopo essere sceso a toccare nuovi minimi annuali a quota 23,30. Il “bullish engulfing” disegnato sul grafico daily alimenta le possibilità che in area 24 possa prendere forma un doppio minimo, circostanza che troverebbe però conferma solo oltre 29, riferimento ancora piuttosto distante. Nuove indicazioni di ripresa al superamento di 26,35. Chiusure di seduta sotto 24 invece alimenterebbero la spirale ribassista proiettando obiettivi a 21 e 19 euro circa.

MFE B (ossia le azioni B della ex Mediaset) in netto calo venerdì (-4,91%) dopo il taglio del giudizio di Barclays a underweight. Si segnala il calo degli investimenti pubblicitari, che secondo Nielsen è stato del 10,7% a luglio in Italia, con una raccolta ora al -1,3% nei primi sette mesi dell’anno. Il titolo stacca oggi (lunedì 19 settembre) un dividendo pari a 0,05 euro che porterà le quotazioni ai nuovi minimi storici in area 0,45. Il rendimento della cedola è molto elevato rispetto alla chiusura di venerdì tanto da aggirarsi attorno ai 10 punti percentuali. Graficamente tuttavia lo scenario resta molto debole ed eventuali conferme sotto 0,45 darebbero continuità al trend ribassista dell’ultimo anno proiettando target ben sotto quota 0,40. Necessaria una pronta reazione che riconduca i prezzi fin sopra 0,60 affinchè si possa assistere ad un primo segnale grafico positivo, preludio ad un recupero più ampio.

(AC – www.ftaonline.com)

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